lunedì 22 febbraio 2021

Il PUBBLICO IN TEMPO DI COVID DALLA DE FILIPPI...

 




Non capisco, non capisco perchè nel programma “C'è posta per te” in onda ogni sabato sera su Canale 5 condotto da Maria De Filippi ci sia un pubblico senza mascherina.



Sicuramente tutti avranno fatto il tampone e magari isolati in albergo, tra un posto e l'altro in studio hanno messo una barriera di plexiglass, sicuramente avranno dimezzato la capienza del pubblico presente ma se tutto questo è stato possibile dalla De Filippi perchè non è stato fatto con altri programmi?

Perchè la stessa misura, tolto l'isolamento preventivo, non può essere adottata nei teatri? Nei musei al Festival di sanremo e via dicendo?


Sono strasicuro che ci sia una spiegazione logica, quale sia però non ci è dato sapere.

domenica 27 dicembre 2020

10 DESIDERI TELEVISIVI CHE MAI SI REALIZZERANNO...DA BRUNO VESPA A MARCO TRAVAGLIO

 

Dieci desideri televisivi per il 2021 che non si avvereranno mai...


                                                                     Barbara D'urso




  1. Non vedere nei talk show gli opinionisti del niente (ex gieffini, ex soubrette, ex pornostar, ex di tutto...

  2. Vedere qualche servizio di “Striscia la notizia” sugli evasori fiscali e sui personaggi italiani che hanno la residenza all'estero.


  1. Vedere Barbara D'Urso che presenta un programma senza i mega kw di luce sparata sul suo viso per vedere l'effetto che fa.


  1. Vedere Tiziana Panella che se la tiri di meno e che faccia domande sgradite ai suoi interlocutori..


  1. Vedere un intervista in diretta tv di Bruno Vespa a Marco Travaglio.


  1. Vedere all'Isola dei Famosi Andrea Scanzi, Nicola Porro, Peter Gomez, Alessandro sallusti, Daniele Luttazzi, Andrea Giordano, Mario Giordano, Flavio Briatore, Daniela Santanchè, Lilli Gruber, L'On. Stefania Mezzopane, Maria Giovanna Maglie, Fiorella Mannoia, Nunzia De Girolamo, Luisella Costamagna, Annalisa Chirico, Eva Henger. Conduttori : Maurizio Belpietro e Henry John Woodcock.


  1. Vedere una intervista in diretta tv, faccia a faccia con Alessandro Meluzzi e Gino Strada.


  1. Vedere Giorgio Mastrota cedere il suo poste (televendite) a Federica Panicucci.


  1. Vedere un Talk Show dove i giornalisti si sottopongono alla macchina della verità.


  1. Vedere nei vari programmi un marchingegno che in tempo reale smascheri una fake news.


  1.                                                                  Andrea Scanzi


martedì 10 novembre 2020

GIGI PROIETTI, VITTORIO GASSMAN E FABRIZIO FRIZZI - QUANDO LA BRAVURA NON PASSA DAI TALK SHOW

 

Al fine non c’è mai limite..


                                                                       Gigi Proietti

Da tempo, forse troppo, si vedono in tv persone ridicole e assurde. Personaggi che rendono la credibilità pari allo zero ma che rendono qualche punto di share e proprio per questo sono sempre presenti nei vari tolk show.

Il vero dramma è il messaggio che passa allo spettatore che vede in continuazione personaggi in cerca di una notorietà illusoria dove l’unico vincolo  è quello di stupire. Non importa in che modo e quali mezzi vengono usati, l’importante è catturare l’attenzione del pubblico, se poi il tutto è condito con una serie di caratteristiche ridicole, pseudo artistiche o intellettuali, meglio ancora.

Il numero di adepti di questa vergognosa e ridicola commedia aumenta in quantità preoccupante al punto che pur di emulare questi nuovi “mostri” tanti e indipendentemente dalla età, si autoconvincono che per arrivare nei salotti televisivi devono semplicemente stupire, non importa come e perché, basta inventarsi qualcosa che sorprenda e per questo non servono lauree o anni di gavetta in qualche teatro di provincia.


                                                                  Vittorio Gassman

Si raccoglie quello che si semina e il risultato sarà disastroso. Certo la politica non è immune da questa parodia. Vediamo onorevoli che insultano, urlano e argomentano con panzane talmente ridicole che ci vergogniamo per loro. Il fine giustifica il mezzo, ma se il fine è coltivare l’ignoranza vuol dire che siamo alla frutta, in tutti i sensi. Anche Barbara D’Urso fa incetta di ascolti (ora un po' meno) ma è grazie a programmi così, e non è la sola, ci troveremo privi di identità ma soprattutto ci saranno meno persone e più personaggi e gente come Gigi proietti, Vittorio Gassman, Fabrizio Frizzi resteranno solo ricordi sbiaditi nel tempo.


                                                                      Fabrizio Frizzi

mercoledì 4 novembre 2020

La fonte di questo articolo è "Quibrescia.it " 




Non c’è esercizio migliore per il cuore che stendere la mano e aiutare gli altri ad alzarsi, così diceva Henry Ford ed è quello che probabilmente hanno pensato in un azienda bresciana.

“Abbiamo fatto questa donazione perché sentivamo la necessità di contribuire in modo tangibile  a quello che stava succedendo a marzo causa Covid durante il lockdown.  All’epoca uno dei problemi maggiori era la mancanza di mascherine e proprio per questo ci siamo mossi.  Siamo così riusciti, non senza tante difficoltà a reperire finalmente 10000 mascherine che abbiamo poi donato alla struttura ospedaliera del  Ospedale di Desenzano, cittadina dove ha sede la nostra attività.  In questi giorni abbiamo ricevuto una lettera di ringraziamento dalla  Direzione Generale della struttura a firma del Dott.Carmelo Scarcella. A volte basta poco per essere sodisfatti delle proprie scelte e questo è uno di quei giorni.”

Questo è il commento rilasciato dalla famiglia Spatti proprietari della Enertel Group Impianti fotovoltaici di Desenzano del Garda (BS)

 



venerdì 2 ottobre 2020

MARIA MONSE' PORTA LA FIGLIA DAL CHIRURGO..





Viviamo nell'epoca della bellezza, esposta divulgata e imitata.Ora però stiamo esagerando. Che la madre Maria Monsè opinionista nei salotti della D'Urso, sia sempre stata una persona che ami apparire, anche se in molti casi, quasi tutti in contesti ridicoli, ma pur di apparire tutto è lecito compresi i bis del suo matrimonio e le "performance" della giovanissima figlia, evidentemente non basta.

E non bastandole questo ora rispunta sui vari settimanali di gossip con una notizia curiosa e per certi versi stupefacente. La signora in questione ha deciso di far operare sua figlia, quattordicenne, al setto nasale per eliminare una piccola gobbetta. Ora se per qualunque ragione di salute questo intervento si rende necessario ben venga, ci mancherebbe, ma se questo è solo per mera vanità della madre allora le cose cambiano ed è logico chiedersi come si è arrivati ad un narcisismo pericoloso e fuorviante. Anche se fosse il desiderio personale della ragazzina non giustificherebbe il fatto. Ad una quattordicenne bisognerebbe spiegare altri valori, altre mete da raggiungere, altri esempi. I figli non amano le impostazioni, gli obblighi, le parole,  ma necessitano di esempi e guarda caso, fin dalla tenera età il primo esempio arriva dalla mamma.


giovedì 10 settembre 2020

A " OTTO E MEZZO" DALLA GRUBER, BEPPE SEVERGNINI CRITICA GIUSEPPE CONTE..

 

                                                                  Giuseppe Conte

L’obbiettività è diventata una farsa, tanto da venire applicata come un “Optional” a discrezione. Pur non entrando nel merito di qualsivoglia simpatia politica è innegabile che da tempo, forse sicuramente troppo, sta succedendo un fatto strano. Fatta eccezione per qualche raro caso, tutti e ripeto tutti i mas media, hanno come unico scopo eliminare (metaforicamente) il Presidente del Consiglio  Giuseppe Conte.

Anche ad un profano, non solo della politica, capirebbe che questa nutrita schiera di denigratori non la stanno raccontando giusta, perchè non può essere sempre e tutta colpa di Giuseppe Conte quello che succede di male in Italia. Vada per la politica, dove ognuno ha le sue giuste recriminazioni, ma quando vedo che tutto quello che non funziona in ogni settore della nostra vita quotidiana è tutta colpa di Conte, qualcosa non quadra.

Personalmente non ho mai visto in 70 anni un accanimento e una presa di posizione così altamente negativa nei confronti di una persona, il che mi fa sorgere dubbi sul paese in cui vivo e mi pongo qualche riflessione che onestamente mi porta sempre in un'unica direzione. Oggi conta solo l’interesse personale, indipendentemente da tutto, faccio, scrivo e dico solo quello che mi conviene. Siamo diventati un paese che non conosce vergogna, diventando automaticamente dei cattivi esempi dimenticandoci che i nostri figli o nipoti non hanno bisogno di tante parole ma di esempi. Un discorso banalissimo il mio ma è l’essenza del mio umile e forse infantile pensiero.


                                                                Beppe Severgnini

L’altra sera a “Otto e mezzo” dalla Gruber, si parlava dell’omicidio del giovane Willy Monteiro Duarte. Ebbene anche in questo caso Giuseppe Conte, secondo il giornalista Beppe Severgnini, “Non aveva il diritto di sentirsi scioccato, perché fa il Presidente del Consiglio”  e partiva con una raffica di accuse non solo ingiuste ma fuori luogo e comunque sia, sono convinto che per Severgnini, Conte avrebbe sbagliato a prescindere. Cambiando canale nei tolk solita solfa, solito accanimento. In tarda serata i Tg con le notizie della prima pagina del giorno dopo. Titoloni guarda un po' contro chi? Giuseppe Conte.

Non ci si vergogna più perché si è venduta la coscienza morale.