giovedì 24 gennaio 2013

LUCIANA LITTIZZETTO, DOVE PRENDE GLI SPUNTI....


Per far ridere e meditare la satira non ha bisogno di parole volgari e scurrili, invece assistiamo ogni Domenica sera su Raitre  "Che tempo che fa" al siparietto di Luciana Littizzetto inzuppato di parole che francamente stridono con una certa educazione di linguaggio che personalmente amo. Visti gli ascolti del programma e le vendite dei suoi libri, riconosco che probabilmente siamo in pochi a pensarla così, ma non vorrei passare per puritano e le parolacce non le considero tabù basta saperle usare senza esagerazioni, ma se diventano un intercalare consueto e volgare snaturano e non vanno al sodo della satira stessa.
 I grandi comici, da Dario Fo a  Benigni, Bisio compreso, non hanno bisogno di farcire le loro argomentazioni con "cazzo,merda,ecc...",  la Littizzetto francamente esagera e di certo perde quella femminilità che ogni donna dovrebbe salvaguardare.
 Inoltre credo che la "Lucianina",come ama chiamarla Fazio, abbia una visione molto parziale dei vizi che l'uomo medio adotta nella vita quotidiana, forse lei prende come esempio il comportamento, vizi e abitudini del suo compagno...ma per fortuna, gli uomini, non sono tutti così.

                                                                                                   Il Rompiscatole








  

martedì 15 gennaio 2013

LE VERITA' NASCOSTE: HUNZIKER LASCIA STARE DIO............

Michelle Hunziker e Marco Predolin alle Maldive mentre...

LE VERITA' NASCOSTE: HUNZIKER LASCIA STARE DIO............: LA SOLITA MICHELLE HUNZIKER CHE PERDE LA MEMORIA MA DIVENTA RELIGIOSA QUANDO LE FA COMODO Non ricordi più quando DIO ti diede l'opportuni...

mercoledì 2 gennaio 2013

LA TV DURANTE LE FESTIVITA' CI TRATTA DA DEFICIENTI

Durante questi giorni di vacanze se per motivi indipendenti dalla vostra volontà siete stati costretti  a trascorrerli in casa causa malattia, in ospedale, oppure vista la crisi, siete rimasti in casa come scelta obbligata, non vi sarà sfuggito che le reti televisive italiane hanno trasmesso programmi demenziali.  L'utente è trattato come un spettatore passivo e rincoglionito.
Film visti e rivisti, telegiornali con brevi notizie datate  riutilizzando  immagini da repertorio, alcune addirittura trasmesse visto l'abbigliamento in estate. Repliche di programmi televisivi e documentari noiosissimi e questo vale per le reti Rai come quelle di Mediaset o La 7. Evidentemente questi programmisti pensano che chi guarda la televisione in questo periodo sia uno sfigato e che non meriti niente di più di quello che loro decidono di farci vedere.
A loro auguro di trascorrere le prossime vacanze in casa propria costretti da una bella influenza o per una crisi finanziaria, solo così capiranno cosa vuol dire il rispetto dell' utente nel suo valore di persona e fruitore di un servizio a pagamento. E questo riguarda tutti  perche la pubblicità televisiva viene pagata automaticamente acquistando un qualsiasi prodotto,infatti nel conteggio finale di vendita al pubblico è inclusa la spesa pubblicitaria. Meditate gente....meditate.

                                                                                                         Il rompiscatole 

venerdì 28 dicembre 2012

venerdì 21 dicembre 2012

BARBARA D'URSO E' LAUREATA ?

Ho visto il video pubblicato da"Il Fatto" riguardante Barbara D'Urso intervistata alla presentazione del suo nuovo libro "Ma credo ancora nell'amore", edito da Mondadori.
Il giornalista ha fatto delle domande relative all'intervista fatta  in studio a "Domenica Live" con Silvio Berlusconi , la signora infastidita, e con tono sarcastico  ha risposto dandole  del "ridicolo".
Ora, risaputo che la signora in questione  non è mai stata per molti un esempio di simpatia, e risaputo che non si sputa mai nel piatto dove si mangia, la D'Urso anche in questo caso si rivela per quello che è, una gran furbastra.
Decisamente arrogante e nulla fa per nasconderlo lei si auto convince di essere una donna che può permettersi di tutto, ma non sempre è così.


In studio, tante volte i suoi ospiti si rivolgono a lei dandogli della dottoressa, ma dalle notizie che girano in rete,sembrerebbe che non si sia mai laureata e che sia semplicemente una giornalista pubblicista, fatto questo dove non è  richiesta una laurea, tra l'altro sembra che sia stata allontanata da questo Ordine come pubblicista, per aver fatto della pubblicità.



Se cosi fosse e penso lo sia, dovrebbe ad ognuno che le si rivolge dandogli della dottoressa, rispondere immediatamente che non lo è.

Questo dimostrerebbe da parte sua, onestà e modestia.

Ma penso che il fatto più allarmante sia che nessun giornalista dica niente su questo, nessuno che abbia il coraggio di chiederle pubblicamente " ma lei signora, è laureata?"


                                                                                                       Il rompiscatole


martedì 11 dicembre 2012

PAOLA FERRARI E LE BRACCIA SCOPERTE.




Paola Ferrari è la bella signora che conduce su Raidue il programma "La Domenica sportiva".
Brava  simpatica e preparata sulla materia che tratta dimostrando che il calcio non appartiene solo ai maschi. C'è un però in tutto questo, mi chiedo come mai una donna come lei, sicuramente vanitosa, non capisca che ad una certa età non ci si può permettere di vestirsi come una ventenne. Mi spiego meglio; anche Domenica sera la Ferrari indossava una camicia nera scollata e senza maniche lasciando intravedere i bicipiti flosci.
Per carità alla sua età (52 anni) è e rimane una bella signora ma l'anatomia cambia e gli sfuggono alcuni particolari e per una, ripeto, vanitosa come lei è come scivolare sulla fastidiosa buccia di banana. Esiste una tecnica  usata dagli uomini per valutare se una donna è fisicamente tonica;  quando si è seduti al tavolo di un ristorante basta farle versare un pò di sale sulla pietanze, necessariamente però la donna in questione deve avere le braccia scoperte perche solo così  si noterà se il bicipite inferiore "balla" e se balla il bicipite figurarsi il resto. Scherzi a parte, ritornando alla Ferrari che nega di essersi rifatta, gli consiglierei di coprirsi un pò di più, evitando così che i pettegoli come il sottoscritto possano ironizzare sull'apparire e non sull'essere. Comunque complimenti al direttore della fotografia, regista compreso, usano i mezzi del mestiere meglio del fotoshop.

                                                                                                        Il rompiscatole


lunedì 3 dicembre 2012

I CONDUTTORI TELEVISIVI SI RICICLANO


Nell'aria si respira la voglia di cambiamento...in tutti i sensi, voglia di dare una svolta alla politica, alle amicizie che non ci soddisfano più, alle abitudini e anche alle solite facce che quotidianamente appaiono sui nostri schermi televisivi.
Ora sembra che i nostri conduttori televisivi si siano coalizzati per apparire meritevoli del posto che per grazia divina qualcuno a loro concesso, nei loro programmi sono tutti in difesa dei deboli e dei loro diritti, ridicolizzando la politica e i loro rappresentanti, manco fossero stati fulminati da una visione divina, eppure tanti di loro sono gli stessi che in passato erano l'espressione reale di quello che oggi contestano, anzi, partecipavano ed erano protagonisti di feste demenziali, amici di gente che oggi si vergognano di aver frequentato compresi politici accondiscendenti,  i Mora e i Corona con le loro spregiudicatezze erano ospiti conclamati dei loro programmi, i "divi" dei reality amici confidenti e tanto tanto spazio televisivo dedicato ai loro capricci. La gente comune assisteva impassibile alla farsa e alla demenza di questi nuovi personaggi chiedendosi dove avevano sbagliato per non aver avuto anche loro una possibilità per essere qualcuno. Insomma chi non appariva era e si considerava sfigato, non importa come, dove, e quanto, l'importante era apparire.
Oggi per fortuna qualcosa sta cambiando....migliaia di giovani comprendono che nella vita ci sono cose più importanti come gli affetti, un lavoro che ti gratifichi e tanta voglia di dare un senso alla nostra quotidianità. I falsi profeti sono caduti nella polvere e i loro emuli non se la passano bene in crisi d'identità sembrano pugili suonati.
Si respira aria nuova, voglia di altre facce anche televisivamente parlando, anche perche chi pensa di essere il portatore del nuovo forse si dimentica da dove arriva e non basta cambiare opinioni, coreografie o format per cancellare la loro meschinità.
E i fatti non si cancellano con la parola "demagogia".

                                                                                                       Il rompiscatole