giovedì 15 dicembre 2016

MICHELLE HUNZIKER RITIRA LA QUERELA CONTRO L'EX PATRIGNO

Continua la saga Michelle Hunziker –  Roberto Simioli questa volta con una mossa sorprendente.

RODY MIRRI E MICHELLE HUNZIKER

Tutto ebbe inizio anni fa, quando Roberto Simioli ex patrigno della ex signora Ramazzotti, ed ora signora Trussardi, si trovo i carabinieri in casa alle sette del mattino, che cercavano prove compromettenti riguardo ad una denuncia sporta da Michelle Hunziker nei suoi confronti. L’accusa riguardava lettere anonime e diffamanti che qualcuno inviava alla signora in questione. Visto che evidentemente non si trovò nulla e le indagini portarono ad un nulla di fatto la denuncia venne archiviata. Ma questo non bastò per placare gli animi della show girl svizzera che ci riprovò con un'altra querela sempre nei confronti del suo ex patrigno. Anche questa venne archiviata. Ovviamente il Simioli non fu felice di questo trattamento, si sentì perseguitato ingiustamente da quella che un tempo era,  insieme alla madre Ineke, una parte integrante della sua famiglia. Dodici anni di convivenza nelle vesti di compagno,  patrigno e nonno di Aurora, improvvisamente svanirono e per regalo un accusa infamante che per sua fortuna venne dai giudici archiviata con buona pace per il Simioli. Fu anni dopo che vedendo la Hunziker accusare pubblicamente il suo ex manager di ricatti sessuali Simioli ebbe un sussulto di rabbia. Lui conosceva benissimo i rapporti intercorsi tra Michelle Hunziker ed il suo ex manager e “pigmalione” Rody Mirri, e Simioli dichiarò: “sapevo esattamente quello che era successo e restai basito nel sentire versioni completamente false su una persona che contribuì in modo determinante alla sua carriera.” Non avendo santi in paradiso ma soprattutto non avendo editori e giornalisti disposti ad ascoltarlo Roberto Simioli pensò bene, visto, secondo lui, la propensione della Hunziker di raccontare fatti sul suo passato distanti anni luce dalla realtà, di realizzare un suo blog dove raccontare tutta la “sua” verità. Questo per Simioli era l’unico modo per riprendersi la dignità calpestata e l’onta subita anche pubblicamente, dopo le querele ingiustamente ricevute dalla Hunziker. Giusto o sbagliato che sia, Simioli con questo blog iniziò così la sua personale battaglia nei confronti della ex signora Ramazzotti ora signora Trussardi. Il fatto sorprendente non erano e non sono tanto le notizie, fatti e curiosità, alcune solo gossippare, altre veramente sbalorditive che Simioli pubblicava e pubblica, ma il tutto era ed è  accompagnato con filmati e documenti inediti tratti dal suo archivio personale e che gelosamente custodisce riguardanti la signora Hunziker. In tanti si stupirono di vedere e di leggere certe notizie non propriamente edificanti nei confronti della popolare soubrette e in effetti partì nei confronti del Simioli una querela che riguardava semplicemente un articolo, forse il più benevolo, che dava della "bugiarda" a Michelle Hunziker. Roberto Simioli per questo articolo, fu condannato ad una pena pecuniaria di euro tremila, sembra che lo stesso abbia fatto ricorso. Ma non è finita, Simioli pubblica, sempre sul suo blog, un articolo dove racconta che il fidanzamento con Eros Ramazzotti, poi sfociato nel matrimonio era stato organizzato in complicità con Michelle  Hunziker e sua madre da Rody Mirri il suo ex manager. Notizie queste per niente inedite, visto che furono scritte nel 2002 in un libro “Il triangolo del potere” dallo stesso manager e poi recentemente dichiarate in un aula del tribunale di Rimini e riportate da numerosi quotidiani. Ebbene per questo articolo il Simioli venne denunciato da Michelle Hunziker. In effetti Roberto Simioli nei suoi innumerevoli articoli sfidava Michelle Hunziker alla querela nei suoi confronti, “vedremo se avrai il coraggio di denunciarmi,così vedremo chi racconta falsità..”Detto e fatto, Michelle Hunziker denunciò Roberto Simioli.Ma non è finita…il giorno 25 Novembre 2016 nel Tribunale di Milano durante il dibattimento che vedeva imputato Roberto Simioli, gli avvocati di Michelle Hunziker confermano la remissione di querela nei suoi confronti senza nessuna contropartita. Come mai questo gesto magnanimo da parte della Hunziker nei confronti dell’odiato patrigno? Come mai Michelle Hunziker che finalmente aveva la possibilità di sbugiardare pubblicamente il suo ex patrigno ha evitato il confronto processuale?  Chiedetevelo anche voi e datevi una risposta. Nel frattempo Roberto Simioli, a quanto pare, prosegue la sua personale battaglia e sembra non abbia intenzione di smettere.

Notizie e dichiarazioni tratte dal sito: RobertoSimioli - Leveritànascoste.blogspot.com 

martedì 22 novembre 2016

SELFIE UN PROGRAMMA COKTAIL CON CONTORNO USURATO





Selfie un programma coktail con contorno usurato. Ci vuole coraggio trasmettere in prima serata su Canale 5 un programma del genere, dove  tutto è già stato visto, rivisto e scopiazzato. Non parliamo poi dei protagonisti dove si salva a malapena Simona Ventura che da mestierante qual è  si vede lontano un miglio che non ama fino in fondo questo programma.

Tina Cipollari e Gemma Galgani rimangono quello che di più trash televisivamente esiste. Ovvio che poi tutti aspirano a voler diventare dei personaggi televisivi, se ci sono riuscite loro tutti possono avere questa ambizione. Alla faccia di chi da anni suda sette camicie con studi e preparazione professionale per avere una particina in tv. Poi ancora, tutto il clan di Maria De Filippi, Alessandra Celentano, Simone De Martino, Simone Rugiati. Non poteva mancare Paola Caruso a confermare che niente è meglio del niente assoluto.
Francamente un brutto programma, datato e privo di qualsiasi novità. Se questa è l'evoluzione televisiva meglio scappare nel Burundi lì almeno non se la tirano.

martedì 15 novembre 2016

MARA VENIER E SIMONA VENTURA "IL TEMPO PASSA ANCHE PER LORO.."

Mara Venier e Simona Ventura




Simona Ventura e Mara Venier come tanti altri personaggi, sono oramai e metaforicamente parlando, residuati bellici di quello che era la televisione anni 80/90.  Fa tristezza vedere delle signore attempate, ex prime donne dello spettacolo, litigare e spettegolare sul loro passato televisivo e sulle loro vicissitudini sentimentali. Ma chi se ne frega, verrebbe da dire, ma poi uno si chiede le motivazioni che portano questi personaggi a rilasciare  certe dichiarazioni e si scopre che la ragione non può essere che una, la fottutissima paura di essere dimenticate, ma non solo, presumo che per loro apparire rimane l’unica ragione di vita. Normalmente una persona raggiunta una certa età, dovrebbe godere di quello che la vita ancora gli concede e utilizzare la propria esperienza per vivere serenamente scampoli di vita che regalano sempre momenti sereni e appaganti. Ovvio che questo dipende da alcuni fattori, in primis, essere persone realizzate e senza rimpianti.

Il tempo è la cosa più preziosa che abbiamo e come ci hanno insegnato ogni stagione ha la sua metamorfosi.  Accettare questo è sinonimo di intelligenza e buon senso, ecco perche si sbaglia, comunque sempre, quando si cerca di cavalcare il passato riproponendolo con una veste nuova ma usurata. Non serve  fotoshop, chirurgia e un bravo direttore della fotografia  per cancellare i segni del tempo, non servono le  luci della ribalta per vivere quello che è impossibile rivivere, non serve neanche la spudorata bugia che il conduttore ogni volta è costretto a dire per presentarti in un programma televisivo. Serve solo, e questo vale per tutti,  l’umiltà di accettare  il tempo che passa,  perche l’alternativa è morire prima. 

martedì 25 ottobre 2016

IL PASSATO MANIPOLATO DEI VIP




Il desiderio di cancellare il passato è sorprendente per tanti, sicuramente troppi, personaggi pubblici. Quotidianamente leggiamo o sentiamo storie di note e famose persone che sembrano uscite dai romanzi di Salgari, in realtà questi racconti sono quasi tutti  costruiti e cuciti su misura, altri inventati di sana pianta. Tutti eroi arrivati al successo con sacrifici e sudore, con studi e tanta volontà. Addirittura qualcuno da lezioni di moralità e di esempio, mentre la realtà è esattamente l’opposto dei loro racconti. Incredibilmente tra loro vige il riserbo assoluto sul passato, nessuno ne parla, nessuno apre bocca pur conoscendo perfettamente il percorso fatto da tanti per arrivare sul piedistallo della notorietà. Poi però dietro le quinte si insinua, si vocifera, ci si “sputtana” a vicenda.
Ovviamente anche la stampa conosce vizi e virtù di questi personaggi ma se si pubblicasse tutto quello che nelle redazioni si racconta l’ottanta % dei vip o pseudo tali scomparirebbero dalla faccia della terra, perlomeno dal tubo catodico. Ma questo non lo si può fare, troppi interessi personali, troppi “leccaculi”, troppa ipocrisia e allora.. tutto tace.
Prendete un personaggio a caso nel mondo della politica o dello spettacolo, verificate le loro dichiarazioni e i loro racconti, frugate con pazienza e oculatezza in rete tutte le notizie sulla persona in questione e scoprirete da soli realtà ben diverse da quelle che ci propinano. Alla fine ci viene spontaneo chiedersi in che mondo viviamo. Inutile precisare che in rete si trovano bufale incredibili, racconti falsi e tendenziosi esattamente nella stessa misura  nella quale si trovano racconti e testimonianze vere e autoritarie.
Facile chiedersi perche davanti a calunnie, bugie e diffamazioni tanti vip non querelino, e la risposta è ovvia; perche sanno che non conviene e che una smentita è una notizia data due volte, ma soprattutto perche dovrebbero spiegare in modo realistico il percorso fatto per arrivare alla notorietà. Tanti ma non tutti hanno un passato da nascondere, questo per non mettere nello stesso contesto persone per bene e cialtroni. Morale….

 Il passato non è un pacchetto che si può può mettere da parte.
(Emily Dickinson)

martedì 4 ottobre 2016

Al GRANDE FRATELLO VIP LA COMMEDIA DELL'IPOCRISIA




L’ipocrisia regna sovrana non c’è niente da fare, se poi i moralizzatori si chiamano Alfonso Signorini allora siamo proprio alla frutta. Nella puntata del “Grande fratello Vip” di lunedì 3 ottobre è stata messa in scena una commedia dedicata e condita con l’ipocrisia.
Fermo restante che rispettare le donne è sinonimo di intelligenza, forza e cervello, non si può escludere che tra amici o amiche capita sovente di lasciarsi andare  a confidenze e battute che se collocate, estrapolate e diffuse pubblicamente in un contesto televisivo, possono diventare deleterie e fuorvianti. Vi siete mai chiesti o avete mai sentito i commenti delle donne nei confronti dei maschi? Ebbene chiedetelo alle donne stesse e se oneste vi diranno che spesso si esprimono esattamente come fanno gli uomini ma con una maggiore e tagliente ironia. Questo sicuramente non vuol dire che battute, offese e minacce si trasformino poi in fatti concreti. Tutto questo è un misto di cazzate, battute e pettegolezzi e come tali vanno considerati, sfido chiunque uomini e donne a negare di non essersi mai trovati in simili contesti.

Se si potesse scrivere tutto quello che si racconta o si dice nelle redazioni giornalistiche vi assicuro esploderebbe il pianeta. Se autorevoli giornalisti o giornaliste si esprimessero pubblicamente come fanno nel’intimità delle loro abitazioni, uffici e redazioni ci sarebbe veramente da preoccuparsi. Ma  non c’è niente di più disdicevole per questa categoria che mascherare, manipolare oscurare fatti di cronaca e Dio sa quante volte succede, eppure nessuno si scandalizza. Tutto quello che è successo al “Grande fratello Vip” è stato voluto, gestito e trasmesso con consapevolezza. Alfonso Signorini il moralizzatore di questa assurda commedia.

domenica 25 settembre 2016

MICHELLE HUNZIKER ASSOLTA AL PRIMO ROUND



Michelle Hunziker

Michelle Hunziker felice dopo l’assoluzione in primo grado nel processo a Rimini che la vedeva imputata per diffamazione aggravata nei confronti del suo ex manager Rody Mirri.

Rody Mirri e Michelle Hunziker - Pinzolo Doss del Sabion 1995


La stampa, tutta, questa volta da ampio risalto alla notizia tralasciando però di dire che durante il dibattimento sono accaduti fatti che potrebbero stravolgere in appello questa sentenza. Le richieste di condanna (sei mesi di reclusione per la Hunziker, un anno e quattro mesi per Laudadio e un anno ad altri quattro imputati) avanzate dal vice procuratore onorario Manuela Sisa secondo cui “questo modo di fare giornalismo è Far West” sono state la conclusione della contro replica, mentre l’avvocato Paolo Botticini che rappresentava la parte civile nel processo, metteva in risalto avvenimenti accaduti durante le fasi del processo, uno su tanti, la denuncia per aver dichiarato il falso in sede dibattimentale di due testimoni a favore della Hunziker, accusa grave punita dal codice penale con pene severe, ma che in caso di condanna queste dichiarazioni potrebbero aver condizionato  l’esito del giudizio in primo grado. Un altra imputata nello stesso procedimento che aveva chiesto il rito abbreviato nel frattempo è stata condannata, stessa imputazione della Hunziker, stessa procura ma diverso giudice, diversa sentenza.
Questo processo e questa sentenza lasciano, comunque sia, tracce di un passato poco limpido di Michelle Hunziker tanto da chiedersi semplicemente  perche la Hunziker dopo aver dichiarato pubblicamente che Mirri, dopo la pubblicità di “Roberta”,  chiese sesso in cambio di lavori che la ingolosivano tantissimo ma che lei rifiutò categoricamente. Ebbene non fu così e questo è un dato di fatto perche in aula l’avvocato Botticini nella sua contro replica mostrava un contratto (allegato agli atti) di seicentocinquanta milioni firmato da Mirri con la società "Globo"dal quale risultava che la Hunziker, sei mesi dopo il presunto ricatto, proseguì la sua collaborazione con l’ex manager presentando "La canzone del cuore"un programma prodotto dallo stesso Mirri e trasmesso per quindici puntate su  Telemontecarlo.
Non solo, fu sempre il suo ex manager che portò Michelle Hunziker dal “Costanzo Show” e da Fabio Fazio, sempre nei mesi successivi della presunta richiesta sessuale, presenze televisive che la fecero decollare verso la strada del successo. Fatti incontrovertibili, che non sono incredibilmente  bastati per condannare la Hunziker. Fatti però che lasciano l'amaro in bocca a chi pensa che in un aula di giustizia la verità possa sempre emergere. Questa è stata una verità processuale che non sempre corrisponde alla verità dei fatti.
Esiste anche la rete dove si trovano filmati, documenti e foto che confermano quante omissioni siano state fatte in questo processo terminato, per ora, con una sentenza che lascia, ripeto, sbigottiti e senza parole chi ancora crede  ingenuamente che la legge sia uguale per tutti.
In questa brutta storia troppi interessi, troppe bocche cucite, troppe anomalie, troppo di tutto, mancano capitani coraggiosi (giornalisti). Rimane la sensazione che troppe cose non tornano…. Giovanni Giolitti sosteneva che per i nemici le leggi si applicano, per gli amici si interpretano. 

venerdì 9 settembre 2016

KARINA CASCELLA OPINIONISTA DEL NULLA

Karina Cascella


Karina Cascella una ex concorrente di un reality di cui scordo il nome, spesso  opinionista  nel salotto della D’Urso dove, tra sproloqui e baggianate fa capire il suo quoziente intellettivo. Imbarazzante è il primo pensiero che mi passa per la testa, imbarazzanti sono le sue domande e le sue deduzioni e francamente mi chiedo se è mai possibile che si possa ospitare una opinionista del niente, preoccupata  solo delle  inquadrature mentre si liscia i capelli con atteggiamenti da star.
Insopportabile e presuntuosa per nulla preoccupata di quello che gli esce dalla bocca, pronta a giudicare tutto e tutti e sempre in negativo.  Dove sono le peculiarità di questa  signora ( penso abbia circa 40 anni)  per concedergli questo spazio?  Cosa fa e cosa sa fare nella vita quotidiana? Quale è la sua professione? 
Mi informo e scopro che anni fa,  dopo alcune apparizioni nel programma della De Filippi , partecipa ad un reality , poi la  storia sentimentale con un tronista, una figlia. Tenta la strada del successo come cantante incidendo un pezzo musicale ascoltato solo dai parenti, poi si butta nel campo della moda, non come stilista ma come gerente nel suo negozio di abbigliamento. A Riccione dopo anni, si ricordano di lei per un avventura boccaccesca che le era capitata.

Ognuno sceglie professionalmente la propria strada e su questo non vi è dubbio, ma dimenticare origini e modestia si rivelerà  sempre un costosissimo errore.