martedì 23 febbraio 2016

ALLA CONCLUSIONE IL PROCESSO CHE VEDE MICHELLE HUNZIKER IMPUTATA A RIMINI


                                         Novella 2000 - Rody Mirri con Michelle Hunziker





Venerdì 19 febbraio 2016 si è svolta l’ennesima udienza presso il Tribunale di Rimini che vede alla sbarra Michelle Hunziker, Max Laudadio, Ceccarini Adriano, Penelope Landini, Michela Pica, Matucci Laura e Magnani Loredana.


                                                                 Laura Matucci

I fatti risalgono al 2010 quando la Hunziker dai banchi di “Striscia la notizia”,   intervistata da Max Laudadio, dichiarò che quando aveva 17 anni il suo manager di allora, Rody Mirri , gli fece un vero ricatto sessuale “Se vuoi lavorare con me devi venire nel mio letto”. “Striscia” mandò in onda alcune testimonianze che lo accusavano di organizzare eventi fantasmi e aperture di agenzie franchising irregolari.
Il manager, Rody Mirri denunciò il fatto presso le sedi competenti e dopo aver ottenuto dalla Procura di Rimini il rinvio a giudizio, nel febbraio 2015 iniziò la prima di una serie di molteplici udienze.

PENELOPE LANDINI

Penelope Landini, una degli imputati, che aveva chiesto il rito abbreviato, nel gennaio del 2016 è stata, in primo grado di giudizio, condannata e tenuta al pagamento di una cospicua somma nei confronti del manager.

INEKE E MICHELLE HUNZIKER


Nelle varie fasi del processo, sentiti i testimoni della parti in causa, tra i quali l’ex patrigno della Hunziker Roberto Simioli, nell’ultima udienza di venerdì 19 febbraio è stata sentita, in qualità di testimone, la mamma  di Michelle Hunziker. Durante il dibattito, con scontri verbali e momenti di tensione tra la testimone Ineke Hunziker e l’avvocato della parte civile Paolo Botticini del Foro di Brescia, si è chiusa la fase dibattimentale. Ora in Aprile la parola alla Pubblico Ministero seguita dai difensori delle parti, poi di seguito la sentenza.


MAX LAUDADIO

Da indiscrezioni sembra che Rody Mirri abbia sporto denuncia/querela nei confronti di alcuni testimoni per aver dichiarato il falso sotto giuramento durante la loro deposizione.

La telenovela continua…..

giovedì 4 febbraio 2016

PAOLA PEREGO...."VOI MI ODIATE"

“Voi mi odiate!”. Così Paola Perego chiude il profilo social (Fotogallery)

“Voi mi odiate!”. Così Paola Perego chiude il profilo social (Fotogallery)

Magari c’entra quella risposta un po’ acida di Mara Venier, che annunciava il “bidone” per i festeggiamenti dell’anniversario di Domenica In, oppure la “scoperta” di Selvaggia Lucarelli, cioè che pure lei si faceva aiutare da un social media manager. Fatto sta che Paola Perego ha deciso di abbandonare Instagram, prendersi – come ha scritto – “una lunga pausa”.
Per congedarsi la conduttrice Rai, che è anche moglie di Lucio Presta, ha utilizzato una strana foto, con una scritta su di una parete: “Voi mi odiate?”. La bella conduttrice usava da molto tempo il social delle fotografie ed aveva pubblicato molte immagini del suo lavoro e della sua famiglia in vacanza in Kenya. Ecco le ultime immagini prima dell’addio. (Foto Instagram).
Tratto dal "Secolo d'italia"

domenica 10 gennaio 2016

LA DECADENZA EVIDENTE DI STRISCIA LA NOTIZIA



ezini905



La decadenza di Striscia la Notizia, seppure evidente, non è l'argomento principale di questo pezzo. Sì, perché peggio di Striscia la Notizia oggi ci sono solo i suoi conduttori storici. Gli sketch dei due, diciamocelo chiaramente, non hanno mai fatto granché ridere: forse è arrivato il momento che qualcuno lo dica chiaramente: c'è un tempo per tutto e il loro è finito da almeno 10 anni.
Il problema non è l’età, parola di lupetto. Non è questione di rottamazione o renzismi simili, ma chi frequenta l’ambiente televisivo da protagonista o osservatore non può più far finta di non vedere l’elefante nella stanza. Ci riferiamo a due protagonisti del piccolo schermo italiano che rispondono al nome di Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti, conduttori di Striscia la Notizia più o meno dai tempi in cui Annibale attraversava le Alpi con gli elefanti(rieccoli!).
Ebbene, che Striscia la Notizia abbia perso lo smalto di un tempo è ormai cosa nota a tutti, sicuramente anche ad Antonio Ricci che non è certo uno sprovveduto. Invecchiando, Striscia è diventato un programma malmostoso, livoroso, invidiosetto, brontolone, forse proprio come il suo ideatore (anch’egli invecchiato, nel frattempo). Ma la decadenza di Striscia la Notizia, seppure evidente, non è l’argomento principale di questo pezzo. Sì, perchépeggio di Striscia la Notizia oggi ci sono solo i suoi conduttori storici. Gli sketch di Greggio e Iacchetti, diciamocelo chiaramente, non hanno mai fatto granché ridere.

Con gli anni, Greggio & Iacchetti hanno addirittura perso la loro già esigua carica comica, e oggi i telespettatori di Striscia sono costretti ad assistere aimbarazzanti siparietti, con i due attempati conduttori a ripetere allusioni sessuali sentite mille volte, che un tempo erano comicità pecoreccia, mentre oggi sembrano solo wishful thinking di due ultrasessantenni ingrifati.
Ma la cosa più triste del già triste quadretto quotidiano è la risata registrata, eredità polverosa dei tempi di Benny Hill, che stride assai con l’assoluta mancanza di risate che provocano le gesta per nulla comiche dei due. Loro sembrano gli unici a divertirsi davvero, e un po’ fanno tenerezza. Verrebbe voglia, però, di invitarli a incontrarsi ai giardinetti, dando spazio a qualcosa di leggermente meno giurassico nell’accesso prime time di Canale 5
Striscia la Notizia è un monumento in casa Mediaset e gode di un rispetto che si è conquistato nell’arco di quasi trent’anni. Nulla da dire, per carità, ma forse è arrivato il momento di pensare a qualcos’altro. Dalle parti di Cologno, però, di coraggio ce n’è poco. Una rete che si affida più volte a settimana e in momenti diversi della giornata alla telenovelaccia de Il Segreto per fare ascolti, non può avere il coraggio di staccare la spina al programma più famoso della sua storia.
E allora, se proprio dobbiamo sopportare ancora Striscia la Notizia (e con essa un sempre più ingrugnato Antonio Ricci), almeno liberateci da Greggio e Iacchetti, ormai lontane ombre dei già non indimenticabili comici che furono, e che oggi più che fastidio provocano in chi li guarda una certa pena. Nessuno è indispensabile, nessuno può andare bene per tutte le stagioni. Nemmeno loro. Soprattutto loro. E forse è arrivato il momento che qualcuno lo dica chiaramente: c’è un tempo per tutto. E il loro è finito almeno da dieci anni.
Sì, i due sono stati bravi in passato a inventare tormentoni, frasi prive di senso entrate nel linguaggio comune, ma la comicità è tutt’altra roba, e da quelle parti si è sempre vista poco tempo per tutto. E il loro è finito almeno da dieci anni.

martedì 22 dicembre 2015

BELEN RODRIGUEZ SI SEPARA DA STEFANO...UN VERO BUSINESS





L’agenzia  ANSA comunica che Belen Rodriguez  e Stefano De Martino si sono separati.  Un  regalo natalizio per gli amanti dei gossip ma sopra tutto, grasso che cola per settimanali e riviste specializzate del settore, quotidiani compresi.
Questa storia dimostra, qual’ora ce ne fosse ancora bisogno, che quello che si vede e si dice in tv è quasi sempre falso o manipolato. Da tempo si parlava della crisi di questa coppia, eppure loro smentivano sempre, anche poche settimane fa apparendo in vari programmi televisivi come due innamorati di Peynet.  Non solo,  rilasciavano interviste condite di caviale, amore e fantasia.
Ambedue non sono artisti degni di nota, Belen pur essendo, per sua fortuna telegenica è una discreta showgirl, ne più ne meno di tante altre, ma grazie alla sua storia con Fabrizio Corona, all’epoca il personaggio più in mostra, diventa immediatamente popolare facendo trasecolare milioni di uomini rincoglioniti   sopra tutto  dalla sua  avvenenza fisica, dando così il via ad un business a 360°. Nessuno escluso..Televisione, riviste, quotidiani, spot pubblicitari e via di questo passo, diventando una macchina da soldi, soldi veri. Qualcuno dissente, altri si stupiscono di questa incredibile e sfacciata popolarità per una donna forse bella, sicuramente sensuale, ma “testimonial” di un mondo ormai saturo di solo apparenza.

Lui, il bel Stefano De Martino, ballerino discreto che deve la sua notorietà grazie a due fattori, il primo aver avuto come fidanzata la cantante Emma, il secondo aver preso in sposa la Rodriguez.
Ecco spiegato come funziona lo show business. Facciamocene una ragione e se anche un giornale come “Il fatto quotidiano” dedica alla copia fresca di separazione un redazionale vuol dire che niente fermerà questo meccanismo. Non importa la sostanza, la professionalità, la tenacia e il talento, l’importante è apparire e questo viene deciso unicamente dai veri detentori del potere, televisione e stampa, più precisamente dai loro editori.

domenica 13 dicembre 2015

ENZO IACCHETTI E LA SUA AUTOSTIMA


Enzo Iacchetti non è mai tenero quando parla di ingiustizie e valori sociali. Non è mai tenero neanche quando giudica i mali della televisione.  Non fu tenero neanche con Gianni Morandi e Gianmarco Mazza riguardo “Sanremo giovani” e per questo è stato condannato in sede civile al pagamento di  40mila euro.. Non è tenero con Mediaset quando racconta dei rapporti lavorativi che intercorrono tra di loro.

Vista la sua rettitudine morale, come mai lavora al fianco di Ezio Greggio, condannato per evasione fiscale poi convertita con patteggiamento e  45mila euro? sorge allora una domanda spontanea...Jacchetti difensore di cause nobili o un grande paraculo?

Lui duro e puro lavora in un programma di satira che si fa vanto di raccontare al mondo intero fatti, misfatti e ingiustizie, anche se i servizi propinati da Striscia risultano quasi sempre poco credibili e per niente obbiettivi, ma questo è un altro discorso. Duro e puro il nostro Iacchetti, uno che divide lo schermo con un evasore fiscale, bellissimo esempio di correttezza e di obbiettività. “Amico di tanti artisti, ma nemico dei falsi eroi, Iacchetti si preoccupa poco del guadagno, ma più della sua autostima”, questo leggo in un articolo. Allora mi chiedo dove inizia e dove termina la sua autostima?

lunedì 16 novembre 2015

BARBARA D'URSO INADEGUATA SULLA STRAGE DI PARIGI

BARBARA CARMELA D'URSO

Mi chiedo come sia possibile trasformare un programma televisivo farcito di gossip, pettegolezzi e ospitate amichevoli  in un programma di cronaca giornalistica sui gravissimi fatti accaduti a Parigi riguardo gli attentati di Venerdì 13 Novembre.
Il riferimento è a “Domenica Live”,condotto da Barbara D’Urso.
Sappiamo, visto che la D’Urso lo ripete in continuazione, che il programma è a cura di una testata  giornalistica, ma mi chiedo cosa c’entra la signora Carmela D’Urso con la professione di giornalista? Sappiamo che è stata giornalista pubblicista per essere poi stata sospesa dal ordine per aver fatto della pubblicità, ma sappiamo anche che per condurre un programma di cronaca ci vuole molto acume, conoscenza dei fatti, professionalità e capacità di interagire con i propri interlocutori in modo coerente e con piglio deciso. Tutte caratteristiche sconosciute alla D'Urso

La puntata di “Domenica Live” andata in onda il 15 Novembre dedicata ai fatti clamorosi di Parigi è stata un vero disastro giornalistico. La D’Urso abituata nel gestire i collegamenti dalle case dei vari ex del “Grande Fratello” e tribù varia, è risultata invece incapace e completamente fuori luogo nel condurre un programma dove lo spessore di cronaca era troppo elevato e troppo serio. Ripeto, un disastro totale. Barbarella saltava da un collegamento ad un altro, interrompendo di continuo gli interlocutori vanificando in questo modo, il senso del racconto che “le sue” inviate cercavano di far emergere con i  loro intervistati. Quando interveniva era solo per elargire slogan patetici in quel contesto come “Basta bombe” e “ I mussulmani non sono tutti uguali”.
Quando in studio le opinioni degli ospiti divergevano e i toni diventavano aspri e confusi , visto che ognuno parlava sopra l’altro, Barbarella era incapace di prendere in mano la situazione tanto che gli spettatori da casa non riuscivano a comprendere un accidente.
In Mediaset sembra che gli ascolti di “Domenica Live” e “Pomeriggio Cinque” gratificano il programma, in realtà andando a curiosare si scopre poi che questi ascolti  non siano poi così alti, anzi… ascolti a parte mi chiedo come il direttore della testata giornalistica Claudio Brachino visto che era in studio possa restare impassibile davanti ad un programma la cui conduzione, era tutto tranne che professionale.
Barbara D’Urso può non piacere, come al sottoscritto, però è indubbio che lei abbia un  suo affezionato pubblico fatto in gran parte di casalinghe  ma non si monti
comunque la testa, e visto che i suoi programmi sono zeppi di “ IL MIO INVIATO”  “IL MIO PROGRAMMA”   “IL MIO STUDIO”e via di questo passo..vorrei ricordarle che è grazie ad uno staff di collaboratori compresi, elettricisti, costumisti, trucco e parrucco e su fino alla regia se si portano a casa dei risultati.
L’ego smisurato di Carmela D’Urso è irritante e non conosce vergogna.