lunedì 28 ottobre 2013

MISS ITALIA 2013 E LA7....TUTTO DA RIFARE.

C'è poco da ridere....

Brutto spettacolo, pessima regia, scenografia imbarazzante, conduzione banale e improvvisata.
Questo è il mio personale giudizio dopo aver seguito Miss Italia 2013. Brutto spettacolo lento e noioso senza scosse, ad eccezione degli ospiti Max Gazzè, Nina Zilli e Alessandro Siani.
Alla regia Saverio Marconi e Stefano Reali, sempre in ritardo sulle inquadrature e riprese amatoriali. Scenografia... da Luna Park , sullo sfondo un Videowall che con una  sequenza di immagini confuse, ripetitive e fastidiose per lo spettatore, impediva la valorizzazione degli abiti delle concorrenti. Conduzione: Pur riconoscendogli un suo spessore come attore,  Massimo Ghini e la sua conduzione è stata una cocente delusione, sbagliati i tempi, battute fuori luogo e banali ma soprattutto, troppo narciso. Cesare Bocci è stato mandato allo sbaraglio probabilmente sarà la sua prima ed ultima esperienza televisiva come conduttore. Meglio di loro l'ex Miss Italia Francesca Chillemi.
                                                                                      Il rompiscatole

giovedì 24 ottobre 2013

EZIO GREGGIO NUOVI GUAI CON IL FISCO


Ezio Greggio

Forse "Striscia la notizia" ha fatto il suo tempo, tra l'altro gli ascolti calano vistosamente, poi stanno uscendo notizie non proprio edificanti. Certo che se tutte le notizie che circolano fossero vere, mi chiedo con che faccia Ezio Greggio tornerebbe sul banco di Striscia. Oltre la maxi evasione fiscale scoperta tempo fa, spunta un elicottero elicottero A109 Power"Elite"Agusta Westland. Costo 3,5 milioni di Euro comprato nel 2005 attraverso intricati escamotages.  Ma c'è di più....cliccate sul link
 http://it.finance.yahoo.com/notizie/ezio-greggio-proprietario-hangar-3-milioni-fisco-indaga-085710829.html




 


 

giovedì 10 ottobre 2013

ROBERTO ALESSI ..DA CHE PULPITO VENGONO LE SUE OPINIONI.

Roberto Alessi
 
Un programma televisivo si giudica anche dagli opinionisti che ospita. Ovviamente basta vedere e sentire questi opinionisti per farti cadere le braccia. Personaggi che rappresentano quasi sempre il niente, personaggi che si riempiono la bocca di banalità e trasudano tanta ma tanta ipocrisia, consapevoli di essere personaggi di secondo o terzo piano.  Tra i tanti, campione di presenze è Roberto Alessi degno rappresentante di questo popolo di perdenti. Non sapendo chi fosse e stupito di tanto spazio concessogli per criticare e con supponenza dare consigli a tutti, ho cercato in rete qualcosa sul suo passato professionale trovando conferma alle mie domande. Tra tanti articoli sulla sua persona questo: uno stralcio,tratto da "ADG NEWS24.com"  che descrive in modo inequivocabile il personaggio "Alessi". 
                                                                                
                                                                                                       Il rompiscatole
 
 
 IL MAGAZINE “VERVE”, DIRETTORE…ROBERTO ALESSI, CHIUDE DOPO SOLO TRE NUMERI. TUTTO COME PREVISTO… "La nostra unica sorpresa è stato il fatto  che siamo stati sin troppo “teneri” e buoni con questa pseudo iniziativa editoriale, altro che panettone… questo è stato un mix fra un pesce d’ aprile ed un uovo di Pasqua senza alcuna sorpresa dentro ! D’altro canto, cari lettori, bastava vedere i trascorsi di Alessi per capirlo subito, senza aspettare neanche il verdetto dell’edicola. Dopo aver fatto da vicedirettore alla Giacobini al settimanale CHI, al cambio di direzione, l’editore Mondadori che qualcosa di editoria e pubblicità ci capisce, gli preferì l’accoppiata Brindani-Signorini.  Alessi, lo scamiciato giornalista “prezzemolino”, noto per imperversare in programmi radiofonici ed ospitate a “gettone” nei programmi televisivi pomeridiani venne mandato alla direzione del settimanale “trash” Star-Tv, edito sempre da Mondadori, dove dette un pò di problemi all’editore durante l’inchiesta “Vallettopoli” allorquando gli investigatori dello S.C.O. (il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato)  ed il pm Woodcock si accorsero che spesso e volentieri,  il settimanale diretto da Alessi e dove era in forze in redazione giornalista Gabriele Parpiglia, finivano nelle intercettazioni disposte dalla magistratura e nelle poco trasparenti e legali attività della Corona’s, l’agenzia fotografica successivamente fallita di proprietà di Fabrizio Corona, il cui padre, lo scomparso Vittorio Corona aveva aperto e diretto per primo proprio Star-Tv, assumendo il Parpiglia.
 

“IO PRODUCO GOSSIP”

- See more at: http://www.adgnews24.com/2011/03/18/il-magazine-verve-direttore-roberto-alessi-chiude-dopo-solo-tre-numeri-come-previsto/#sthash.dm7omwl3.dpuf

sabato 5 ottobre 2013

LE CASE DELLA LITTIZZETTO E LE CRITICHE SU LAMPEDUSA

   Trovo interessante pubblicare questo articolo datato  e pubblicato dal sito www.uccronline.it
 
Nell’ultima puntata di “Che tempo che fa” su Rai3, condotto da Fabio Fazio, Luciana Littizzetto ha invitato la Chiesa ad offrire maggiore accoglienza agli immigrati di Lampedusa. Ha usato anche alcuni richiami evangelici trasformati in battute sempliciotte: «ero nudo e mi avete vestito, ero malato e mi avete visitato, avevo sete e mi avete dato da bere… Il discorso della montagna lì non vale perché sono al mare?». Ha urlato ai vescovi «dicano qualcosa su questa questione…adesso stanno zitti? Fate qualcosa! Cosa fanno?».
Oltre al fatto che la Chiesa non è certo obbligata a risolvere le questioni legate allo Stato e quindi a farsi carico di tutti i clandestini che vengono dall’Africa, la Littizzetto pare completamente disinformata (e anche Fazio), poiché il 1/4/11, due giorni prima della puntata del programma di Fazio, il segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), mons. Mariano Crociata, aveva annunciato che 2500 posti distribuiti in 93 Diocesi italiane erano stati messi a disposizione per l’accoglienza dei profughi. Lo abbiamo riportato anche noi in Ultimissima 4/4/11.
Il quotidiano “Avvenire”, ha così sommessamente obiettato alla Littizzetto che la Chiesa non ha taciuto affatto. La risposta è però uscita in ultima pagina, sussurrata e con un tono benevolo, sotto il titolo: “Chissà se Lucianina chiede scusa”. Diversi quotidiani hanno così pensato di rispondere per le rime alla comica, come ad esempio  Libero, che  ha pubblicato un interessante commento di Antonio Socci.
Sorprende però che una persona come la Littizzetto, così sensibile alle disavventure degli immigrati senzatetto, non decida di mettere a disposizione uno dei suoi 13 immobili, distribuiti tra Torino e Milano. La comica infatti, oltre che a pontificare e diffamare dai salotti televisivi chi veramente e discretamente si dedica a soccorrere gli ultimi,  ha prodotto negli anni un interessante patrimonio immobiliare: con un reddito da 1.824.084 euro si è collocata tra i primi 500 contribuenti in italia e ha dimostrato una vera passione per il mattone, comprando anno dopo anno una casa dietro l’altra (cfr. Libero 27/1/10). Chissà se metterà a disposizione di qualche famiglia nordafricana un paio di edifici nel centro di Torino? Sicuramente così, almeno lei, potrebbe veramente seguire il famoso “discorso della montagna”…

lunedì 30 settembre 2013

PAOLA PEREGO E IL SUO NARCISISMO

Paola Perego

Mamma mia che delusione...Non che la Perego sia mai stata una conduttrice di alto spessore ma con la conduzione della "Vita in diretta" proprio non ci siamo. Incapace di trasmettere emozioni, ingessata e supponente preoccupata solo di apparire bella e disinvolta confonde la professionalità con il narcisismo assoluto.
Ma forse, se non fosse la moglie del manager Lucio Presta, la Perego sarebbe nel dimenticatoio da tempo, perché francamente non gli riconosco dei meriti particolari per essere al posto della Venier che, pur non piacendomi eccessivamente, di sicuro la surclassa  come ascolti e come conduttrice. Franco Di Mare prova a fare del suo meglio ma che fatica.....
Paola Perego è antipatica e i suoi sorrisi alla Hunziker la rendono fastidiosa e falsa anche se in questo ruolo però supera la rivale D'Urso e scusate se è poco.
                                                                                                          Il rompiscatole

lunedì 23 settembre 2013

"QUELLI CHE IL CALCIO" E NICOLA SAVINO CON GLI INVIATI INGUARDABILI

Nicola Savino

Due volte alla settimana su Raidue, tutti i giorni su Radio DJ. Decisamente questo è un periodo positivo per Nicola Savino, bravo e simpatico ma anche lui come tutti, dopo l'esordio televisivo e una discreta notorietà cambiano atteggiamento. Savino, mentre in video acquisisce  sicurezza perde in simpatia. Quella sua timidezza iniziale, come fosse capitato lì per caso, piaceva e lo rendeva decisamente simpatico. Quando l'emozione si trasforma in sicurezza ecco che si perde senza magari accorgersene quella spontaneità che piace un casino al pubblico. L'unico modo per tornare umili davanti alle telecamere è ricordarsi da dove si viene e sono sicuro che Savino, persona degna di rispetto, porrà rimedio.
"Quelli che il calcio" edizione Savino non porta rilevanti novità, anzi, i collegamenti sono discutibili, ripristinare la Vento e la Luxuria non è sicuramente una grande idea, collegamenti come quelli da Singapore o come quello da Verona, compreso quello esterno dallo studio, sono stati uno schiaffo alla professionalità. Quando si vuol fare dell'ironia(riferimento agli  inviati) o la si sa fare oppure meglio cambiare lavoro.  Savino 7+  Autori 4- Inviati 4-

                                                                                                              Il rompiscatole

lunedì 16 settembre 2013

A QUARTO GRADO CON GIANLUIGI NUZZI L'APPROFONDIMENTO E' UN DI PIU'

Gianluigi Nuzzi

La puntata di "Quarto Grado andata in onda Venerdì 13 Settembre su Rete 4 è stata noiosa e piatta. Gli spettatori, pochini per la verità (circa 1. 200.000) probabilmente diminuiranno. Del resto nessuna novità rispetto alla conduzione di Salvo Sottile, anzi, Gianluigi Nuzzi  troppo impegnato ad apparire come piace a lui che si dimentica di approfondire le storie che tratta, diversamente da come scrive. Nei servizi trasmessi nessuna novità di rilievo, niente che possa incidere sulle storie già raccontate trite e ritrite, niente di niente.
Opinionisti annoiati, la Palombelli interviene con precisazioni e ragionamenti talmente banali che mette noia, Alessandro Meluzzi con le sue teorie, sempre le stesse e mai concordanti con i fatti realmente accaduti. Massimo Picozzi è ininfluente.
Sabrina Scampini alunna diligente ora imita Bruno Vespa e propone in studio macabre ricostruzioni delle scene del crimine.
Ma torniamo a Nuzzi, algido e contratto intervista Katharina Miroslawa (l'unico fatto nuovo della serata) la ballerina polacca coinvolta nell'omicidio del suo amante l'industriale Carlo Mazza. Dopo aver scontato la pena chiede la revisione del processo, lei da sempre si dichiara innocente. Suo marito intervistato in Polonia la scagiona, Nuzzi in studio copre le vesti di un giudice inquisitore. Non gli permette di dire la sua, la incalza con domande provocatorie senza mai entrare nel merito e da quel poco che ho letto sulla Miroslawa mi sembra che Nuzzi di questa storia conosca ben poco. Alla fine non si è capito niente.
Quando si ha la presunzione di raccontare gli approfondimenti di un fatto bisogna prepararsi in modo adeguato altrimenti si cade nelle chiacchere da bar, parole infinite che non portano a niente e questo scusatemi non si chiama approfondimento. Questo programma è privo di anima.

                                                                                                Il rompiscatole