Tempo di vacanze anche per la Rai. Per due mesi vedremo solo repliche di programmi visti e rivisti con aggiunta di film che immancabilmente nel periodo estivo la Rai ci propina da sempre.
Siamo alle solite, solo il canone non cambia mai..
Tempo di vacanze anche per la Rai. Per due mesi vedremo solo repliche di programmi visti e rivisti con aggiunta di film che immancabilmente nel periodo estivo la Rai ci propina da sempre.
Siamo alle solite, solo il canone non cambia mai..
Il vincitore dell'Isola dei Famosi 2023 sarà sicuramente Marco Mazzoli. Tutto come previsto. Ho cercato di analizzare alcune puntate e non è passato inosservato come si dia ampio spazio al dj di 105. Le inquadrature si sprecano, interviste dallo studio, coinvolgendolo anche quando non sarebbe ne il caso ne il motivo, visite e collegamenti a iosa con la moglie, il padre l'amico Noise etc.. sempre protagonista in tutto. Evidentemente alla regia risulta simpatico, oppure potrebbe essere una strategia mirata. Sta di fatto che Mazzoli rispetto ad altri concorrenti è evidentemente il privilegiato. Altrimenti qualcuno dovrebbe spiegare il perchè di questo immeritato previlegio. Di famosi pochi, altri totalmente sconosciuti infatti gli ascolti non risultano soddisfacenti.
Dimenticavo la proprietà di Radio 105 dove lavorano come dj Marco Mazzoli e Paolo Noise è di Mediaset. Come diceva il saggio “Pensare male è peccato ma spesso ci si azzecca.
Vedremo come finirà...
Marina La Rosa non si fa scrupoli e dice quello che pensa riguardo alcuni concorrenti dell'Isola dei famosi 2023.
"Gianmaria..un uomo, un sorriso, un neurone."
Gian Maria SainatoCorsi e ricorsi..che tristezza però farsi notare unicamente per le proteste. Ah già..d'altronde non avrebbe nient'altro per cui far parlare di sè. Povero Paone".
Alessandro Cecchi Paone
Non se ne può più..
Nei talk Show sempre le stesse facce, sempre la solita solfa, stesse domande e stesse risposte. Possibile che non ci siano conduttori o giornalisti che pongono domande meno scontate e più irriverenti? Assistiamo in continuazioni alle programmazioni in fotocopia banali e ripetitive e non serve cambiare canale tanto è comunque la stessa storia, ovviamente le facce sempre le stesse a rotazione.
Questo vale anche per i programmi di intrattenimento. Niente di nuovo sotto il sole, in pochi si salvano. I reality sono una triste commedia della vanità, dove si spacciano per vip persone che manco li conosce il vicino di casa, certo qualche influencer gode di una popolarità tra i suoi follower e questo serve solo e permette di fare ascolti quel tanto che basta per salvare la faccia e rallegrare qualche sponsor. Le serate "One man show" pur cambiando artista sono semplicemente una parata di amici (non sempre veri) che se la cantano tra loro. I TG sono tutti faziosi, dipende dalla rete e dai direttori e dal referente politico. La concorrenza tra Rai e Mediaset ha favorito non tanto il pluralismo e l'obiettività dell'informazione, quanto l'omologazione nella scelta delle notizie, la loro drammatizzazione e spettacolarizzazione.
Si salvano solo i Quiz e qualche programma d'inchiesta ma anche in questo caso dipende l'argomento trattato e che rete lo trasmette.
Siamo alla frutta ma il bello deve ancora venire..
E' un bravo conduttore, simpatico educato mai sopra le righe. Però è uno che mette un ansia pazzesca. Sto parlando di Marco Liorni che ogni sabato pomeriggio conduce il programma ItaliaSì su Rai 1.
Probabilmente non è colpa sua ma colpa delle tante storie e dei numerosi ospiti che gli autori inseriscono nella scaletta del programma. Ciò non toglie che spesso capita di vedere il bravo Liorni interrompere bruscamente i suoi ospiti per dare la parola ad un altro interlocutore. Il garbo di Liorni poco serve se si deve correre per far sì che ogni ospite abbia il suo spazio. Ma tutto questo mette ansia e non giova al programma stesso. Peccato un ospite in meno rilasserebbe Liorni e anche qualche spettatore.
Ho trovato su FB questo arrangiamento musicale datato tre anni fa in dialetto Bresciano . Sotto pubblico il testo dell'autore Marco Facchinetti.
Comunque la si pensi è un spaccato di realtà nazionale..
Marco Facchinetti
Link per vedere il video su Youtube
https://youtu.be/krNQWha_WIw
Ho letto questo libro pubblicato nel 2002. Racconta il dietro le quinte dello spettacolo che nonostante siano trascorsi 20anni lo ritengo attualissimo.
Cosa nascondono dietro le loro facce da persone perbene alcuni personaggi televisivi ? Qual' è stato il percorso per arrivare al successo? Cosa hanno dovuto o voluto fare per arrivarci?
Fino a che punto si può nascondere il proprio passato?
Se questi racconti serviranno a qualcuno per riflettere, allora è giusto far sapere che la strada che porta al successo non sempre è come quella che tanti, forse troppi, ci hanno raccontato. In queste pagine storie di vita, storie umane, storie tristi.. storie comunque vere,
Prefazione tratta dal libro “Il Triangolo del potere” autore Rody Mirri – Thelma Editrice 2002