lunedì 28 luglio 2014

IL "FURBETTO" EZIO GREGGIO E I PROGRAMMI TELEVISIVI IPOCRITI

Che il sottoscritto non ami certi programmi televisivi che si ergono a paladini della giustizia e della moralità è un dato di fatto. Anche perche, sempre secondo loro, la definizione "furbetti"è il termine che normalmente  attribuiscono a loro discrezione. Non occorre scomodare Montanelli quando scriveva: «nella mia vita ho conosciuto farabutti che non erano moralisti, ma raramente dei moralisti che non erano farabutti». 

Ora, prendiamo il caso di Ezio Greggio, residente da anni in un "paradiso fiscale"come viene definito il Principato di Monaco.

Se, sessantenne si accompagna normalmente a giovani donne di eta variabile (18/23 anni). 

Se, "La colpa, dice adesso Greggio, è della società irlandese che non avrebbe eseguito le trattenute e versato i tributi dovuti al Fisco italiano. La società, invece, si giustifica appellandosi a un presunto «errore interpretativo», mente lui ribadisce di non aver mai sospettato nulla sul comportamento evasivo degli irlandesi. È vero, ammette in sostanza il signor Ezio, ma lo facevano a sua insaputa. Già, come Scajola, come il Batman dei Parioli o il cassiere di Rutelli."  (lanuovabq.it).

Se, nonostante i suoi film siano dei flop, si presenta come produttore di successo con la compiacenza dei mass media italiani è o non è un "FURBETTO ?".

Ma il vero problema non è questo, il vero problema di alcuni programmi televisivi che usando come scusa la satira o  la cronaca e furbescamente scelgono di essere forti con i deboli e deboli con i forti, possono provocare danni irrimediabili. Ho scelto tre casi trovati in rete, che nel link riportato sotto e nei due articoli di seguito ripresi da www.lettera43.it e www.lanuovabq.it  portano alla luce fatti che hanno avuto conseguenze drammatiche. Tutto ciò dovrebbe far meditare chiunque usi il mezzo televisivo. 
Un microfono e una telecamera se utilizzati senza buon senso e onestà possono diventare armi mediatiche micidiali e portare alla rovina definitiva una persona, compreso il suicidio. 





http://ilfiumeoreto.wordpress.com/2013/01/18/striscia-la-notizia-uccide-perseguitare-i-deboli-e-leccare-il-culo-ai-potenti

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IL COMMENTO DI UN LETTORE TRATTO DA www.lettera43.it

Curreri, l'ex ufficiale: «Giustiziato per onore»

Milano, Pastorello in isolamento. Possibile la perizia psichiatrica.

SAN VITTORE
Ma
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Commenti (2)
 Enzom 31/ott/2011 | 16:27
Striscia satira o Tribunale
Una mia riflessione...Il regista Mauro Curreri produce un film "Gli eroi di Pedrute" che presenta al Festival di Venezia.La critica lo stronca,non trova distributori.Tutte le sue attese e speranze si frantumano,i sogni svaniscono.Succede spesso che le aspettative vengano deluse,non sarà il primo ne l'ultimo.Se non hai le spalle coperte finanziariamente il tutto diventa un azzardo e si rischia di fallire.Con il flop arrivano i primi problemi,niente soldi per comparse e collaboratori,niente per il socio finanziatore(Pastorello) che forse ingenuamente pensava di trasformare il suo libro in un successo cinematografico.Promesse non mantenute,rabbia e delusione per tutti.La lezione probabilmente non è servita e Curreri che per recuperare denaro e gloria si butta in una nuova produzione,gli assicurano che da Roma arriveranno fondi.Ma sul più bello alcune comparse si rivolgono al TG satirico Striscia la notizia.Mentre il regista si trova in uno studio televisivo irrompe sulla scena l'inviato Moreno Morello che con una strategia mirata alla destabilizzazione del malcapitato lo accusa di varie malfatte ventolando fogli e microfono sul viso.Morello da buon provocatore conosce il mestiere sa che la sorpresa paralizza e destabilizza è un arma che usa sempre.Curreri balbetta giustificandosi di essere stato boicottato ma niente ferma il "nobile" Morello.Risultato? Per il regista Curreri un sputtanamento mega gallatico e se prima esistevano probabili speranze per recuperare denaro e gloria ora tutto svanisce,il teatro della falsità giudica immediatamente con una unica sentenza "Sputtanato".Sei un uomo finito,per tutti sei un truffatore e l'autenticità la dà Striscia.Niente sarà più come prima.Riflessione:Striscia è portatrice della verità assoluta?Chi sono per giudicare senza un contraddittorio leale?Ma il loro non è un TG satirico? Che satira è irrompere in uno studio e delegittimare l'ignaro protagonista? Se Curreri è un truffatore lo dovrebbe stabilire un Tribunale dove le parti si confrontano e non un programma televisivo. Seconda riflessione:Pastorello (l'omicida)uscito probabilmente con le ossa (e con la mente)rotte da questa avventura, dopo l'intervento di Striscia capisce che le ultime speranze di riavere il dovuto diventa un miraggio decide legittimato anche dal servizio televisivo di reagire uccidendo il regista.Ovviamente la mia è solo una facile interpretazione,ovviamente solo una mente malata può arrivare all'omicidio.Però e sottoscrivo però se fosse andata cosi.....
 Enzom 31/ott/2011 | 13:39
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UNO STRALCIO DAll'ARTICOLO "CHE FURBETTO IL SIGNOR GREGGIO,EVASORE A SUA INSAPUTA. www.lanuovabq.it

Il Trio Medusa, Gimmi Ghione, il Gabibbo, Capitan Ventosa, Brumotti: ecco le nuove star di questo giornalismo geneticamente modificato: fanno cronaca cabaret e ingaggiano attori e guitti per le loro inchieste. Non hanno bisogno di andare a caccia dei fatti: le notizie le inventano in studio, sono passate al montaggio e servite al pubblico. Ricordate quel prete con tendenze gay adescato in confessionale da un finto penitente, filmato e sbattuto in video dalle Iene di Italia1? Quei pirlotti vestiti di nero avevano mandato una giovane comparsa a fare da esca, a stimolare nel sacerdote le inconfessabili passioni, a offrirsi come docile preda. La telecamera nascosta ha documentato tutto: le prime avances, le toccatine di assaggio fino all’assalto finale. Certo, il viso del prete veniva oscurato e pure la voce camuffata, ma nel filmato mandato in onda una decina di volte, c’erano indizi chiarissimi che portavano al riconoscimento del disgraziato, ma soprattutto l’inquadratura del santuario dove il prete esercitava il suo ministero. Qualche mese dopo, il sacerdote si gettò sotto un treno .

EZIO GREGGIO EVASORE A SUA INSAPUTA

Questo articolo pubblicato sul sito "La nuova bussola quotidiana" (lanuovabq.it) dovrebbe far riflettere su programmi e personaggi televisivi....
Che furbetto il signor Greggio, "evasore a sua insaputa"
di Luigi Santambrogio24-07-2014
Il signor Ezio l’ha fatta grossa: 20 milioni di euro per fare la pace con l’Agenzia delle Entrate, una delle transazioni più alte mai pagate da un contribuente. Lo scoop è del Corriere della Sera che ha dato la notizia del grande accordo fiscale firmato dallo showman principe di Mediaset e gran sacerdote di Striscia la Notizia, il Tg satirico inventato da Antonio Ricci. 
Greggio, scrive il Corriere, aveva subìto l’avvio di un accertamento fiscale più di un anno fa,quando il Fisco aveva messo gli occhi sui 23 milioni di euro che Mediaset, tra il 2009 e il 2013, aveva pagato al conduttore di StrisciaPaperissima e Veline. Il contenzioso nasceva dal fatto che il Fisco sospettava rapporti poco chiari con la società irlandese Wolf Pictures Ltd, alla quale Greggio risultava aver ceduto tutti i diritti di sfruttamento economico della sua immagine poi venduti a Mediaset. E aveva da ridire anche sulla residenza a Montecarlo, che permetteva al conduttore di vedere tassati i propri redditi in misura molto minore che in Italia. Insomma, questione intricata e complessa che, in un primo tempo, Greggio pensava di poter districare e risolvere positivamente a suo favore. Le cose non andarono invece così e  Greggio, su consiglio dei consulenti tributari dello studio Crowe Horwath, si convinse che il gioco era troppo pericoloso e che «rischiava di dover sborsare, tra capitale, sanzioni e interessi, una cifra ben superiore (se non quasi doppia) a quei 20 milioni di euro». Da qui la decisione di pagare. Con tanti saluti non solo ai risparmi di una vita ma anche, e questo è forse il lato più imbarazzante, all’immagine del Grande Cacciatore di furbetti, fattucchiere e maghi della truffa che s'era pazientemente costruito in vent'anni di onorata e comica carriera.
La colpa, dice adesso Greggio, è della società irlandese che non avrebbe eseguito le trattenute e versato i tributi dovuti al Fisco italiano. La società, invece, si giustifica appellandosi a un presunto «errore interpretativo», mente lui ribadisce di non aver mai sospettato nulla sul comportamento evasivo degli irlandesi. È vero, ammette in sostanza il signor Ezio, ma lo facevano a sua insaputa. Già, come Scajola, come il Batman dei Parioli o il cassiere di Rutelli. Ma via, lei è un bel volpino.
Ok, adesso con il trucco scoperto, il contenzioso si chiude a un prezzo salatissimo: 20 milioni di euro e, aggiungiamo noi, con la riabilitazione in massa di tutti quei meschinelli beccati da Striscia a vendere il Colosseo. Greggio, insomma, come tanti altri soloni da teleschermo, moralisti a sua volta demoralizzati. Impareranno la lezione? Il plurale, in questi casi, è d’obbligo perché la creatura di Ricci ha fatto tristemente scuola. Con Striscia è nato il giornalismo stalking, il teppismo a mezzo stampa. Non c’è programma di informazione che non segua lo stesso modello: chi è considerato responsabile di qualcosa viene pedinato con la telecamera e se non risponde il verdetto è subito servito: colpevole. Senza appello. Succede alle Iene, aReport, a Ballarò, a Servizio Pubblico e Piazza Pulita: i conduttori si sentono tutti dei piccoli Assange.
Il Trio Medusa, Gimmi Ghione, il Gabibbo, Capitan Ventosa, Brumotti: ecco le nuove star di questo giornalismo geneticamente modificato: fanno cronaca cabaret e ingaggiano attori e guitti per le loro inchieste. Non hanno bisogno di andare a caccia dei fatti: le notizie le inventano in studio, sono passate al montaggio e servite al pubblico. Ricordate quel prete con tendenze gay adescato in confessionale da un finto penitente, filmato e sbattuto in video dalle Iene di Italia1? Quei pirlotti vestiti di nero avevano mandato una giovane comparsa a fare da esca, a stimolare nel sacerdote le inconfessabili passioni, a offrirsi come docile preda. La telecamera nascosta ha documentato tutto: le prime avances, le toccatine di assaggio fino all’assalto finale. Certo, il viso del prete veniva oscurato e pure la voce camuffata, ma nel filmato mandato in onda una decina di volte, c’erano indizi chiarissimi che portavano al riconoscimento del disgraziato, ma soprattutto l’inquadratura del santuario dove il prete esercitava il suo ministero. Qualche mese dopo, il sacerdote si gettò sotto un treno .
Certo, queste Iene della mutua si guarderebbero bene dallo spedire qualche muscoloso attore a fare le moine in un circolo Arcigay: sarebbero sommersi di proteste, contro di loro si scatenerebbe tutta la lobby Lgbt e dopo indignate interrogazioni in Parlamento le Iene sarebbero costrette a scusarsi e a mandare in onda, come riparazione, un’intervista di due ore a Nichi Vendola. Non occorre scomodare Montanelli quando scriveva: «nella mia vita ho conosciuto farabutti che non erano moralisti, ma raramente dei moralisti che non erano farabutti». Basta l’Agenzia delle Entrate, almeno una volta, a rimettere a posto i conti.

lunedì 23 giugno 2014

IL SUPERMARKET DI PIERO CHIAMBRETTI


"Supermarket" il nuovo programma di Piero Chiambretti trasmesso da Italia Uno è una rivisitazione e un frullato di tanti altri suoi appuntamenti televisivi.
Un vestito che Chiambretti porta con simpatia e bravura in un contesto per lui famigliare, ma c'è sempre un però..
Dopo una lunga pausa televisiva francamente mi aspettavo qualcosa di più, e anche se lui risponde: 
 “Ognuno di noi fa bene una cosa, dunque perché deve farne un’altra? È come chiedere a un chirurgo di fare l’elettrauto. La novità deve essere all’interno della propria griffe e al suo interno ognuno cerca di fare delle cose anche variegate“.
Da un artista ci si aspetta sempre qualcosa di diverso e nuovo, ripetere se stessi non sempre equivale ad una crescita professionale,anzi, può risultare spesso controproducente.
Ripetere sempre le stesse cose diventa stucchevole e puzza di presuntuosità, anche se tutto questo paga in termini di ascolto se per ascolto intendiamo quella soglia di affezionati che seguono comunque sia il nostro Chiambretti.
Contento lui, contenti tutti, compreso Italia Uno, anche se gli ascolti non sono esattamente quelli che servono per definire un programma "di successo".

                                                                                                  by Rompiscatole

giovedì 12 giugno 2014

PAOLO RUFFINI IL PEGGIO DEL PEGGIO AL "DAVID DI DONATELLO"

Paolo Ruffini

Che Paolo Ruffini non fosse una "cima"l'avevo sempre sospettato, ma quello visto l'altra sera in occasione del premio "David di Donatello" trasmesso da Raiuno, è stato tutto fuori luogo. Un conto è "Colorado Cafè" altro è una cerimonia di un premio blasonato.
Evidentemente Ruffini è stra convinto di essere un "figo" si insomma, uno che piace, peccando non solo di presunzione ma anche di tanta tracotanza.
Un mestiere non lo si improvvisa e lo si è capito benissimo tra battute cafone e la poca e inesistente preparazione riguardo la storia professionale degli ospiti presenti.
"Lei è sempre una topa meravigliosa"... rivolgendosi alla Loren e citando Marco Bellocchio come una"recente scoperta" è la dimostrazione vivente che Ruffini è un incapace, piccolo presuntuoso che deve baciare ogni giorno dove cammina per aver avuto tanto, ma tanto "culo".
Evidentemente per lui non vale il detto che per lavorare in televisione occorrono le fatidiche "Tre C" Conoscenze - Culo - Capacità.  Per Ruffini la capacità professionale è un optional.
Ma se qualcuno avesse dubbi sulla sua presuntuosità basta sentire quanto dichiara a "La zanzara" su Radio 24,  dopo le critiche piovutegli addosso per la sua infelice prestazione.


Ma quale gaffe – dice Ruffini – di solito la cerimonia dei David è una rottura di coglioni inenarrabile, si è cercato di tirarla su. Le gaffe sono altre, come quando dici congratulazioni a un funerale anziché condoglianze. Davanti avevo un pubblico spocchioso e di rompicoglioni. L’avesse detto la Littizzetto, la topa, non avrebbero detto nulla. C’è bisogno sempre di lamentarsi, ma a me non importa nulla, ho ritwittato tutti gli insulti”.

                                                                                                              Il rompiscatole

venerdì 6 giugno 2014

LA FALSA MORALITA' DI MICHELLE HUNZIKER

La Sublime Porta

"Signori e cavallier che ve adunati/ Per odir cose dilettose e nove,/ Stati attenti e quieti, ed ascoltati/ La bella istoria che 'l mio canto muove;"QUANDO UNA VIPERA BIONDA CONFONDE VOLUTAMENTE UNA PROPOSTA CON UN RICATTO:
LA VIGLIACCHERIA MENZOGNERA ( A SCOPPIO RITARDATO) DI MICHELLE HUNZIKER


Dopo decine d'anni, quando nessuno potrebbe mai smentirla, questa vipera bionda di Striscia la Notizia dice una menzogna più del solito e confonde volutamente il concetto di "proposta" con quello di "ricatto". L'obiettivo finale è doppio: vendicarsi di colui di cui non è stata contenta e gettare fango sugli uomini come genere, auspicando inoltre ulteriori e più gravi leggi contro ogni etica, ogni logica ed ogni presunzione di innocenza (tipo quelle che ci sono in America, ove un prof non può nemmeno ricevere studenti con la porta non aperta per paura di essere accusato di chissà quale proposta/molestia).


Stalking, Hunziker
“Da minorenne
subii ricatti sessuali”

“A 17 anni un talent scout mi disse: “se vuoi continuare a lavorare con me, devi venire a letto con me”, rivela la showgirl
“Mi disse: Se vuoi continuare a lavorare con me, tu devi venire a letto con me”: Michelle Hunziker dichiara di essere stata molestata sessualmente quando aveva 17 anni dal sedicente imprenditore e talent scout Rody Mirri su cui sta facendo un’inchiesta il tg satirico Striscia la notizia.

“Purtroppo conosco Rody Mirri. È un incubo”, afferma la Hunziker ai microfoni di Max Laudadio. E aggiunge: “Io facevo la modella e avevo 17 anni. Quando feci la pubblicità della “Roberta”, che fece un bel po’ di clamore, mi propose di lavorare con lui. All’epoca aveva una quarantina d’anni. Lui diceva di essere un grande produttore, sapeva parlare molto bene e mi disse: Ti farò diventare famosissima”.

La conduttrice continua raccontando che, dopo aver lavorato con Mirri per un po’ di tempo, questi le disse che tra il produttore e la sua protetta doveva instaurarsi un feeling talmente forte da farli diventare complici anche solo con uno sguardo e che sarebbe stato fondamentale andare a letto insieme. Quindi precisa: “Mi fece un vero e proprio ricatto. Ovviamente non ci sono andata a letto con lui e ci provò per tanto tempo a ricattarmi anche davanti a lavori che mi ingolosivano moltissimo”.

Michelle conclude: “È anche per questo che oggi esiste Doppia Difesa, una fondazione che cerca di tutelare i diritti delle donne, ma è impegnata soprattutto a combattere la violenza e le discriminazioni su donne e bambini, per aiutare i più deboli”. E a tutte le ragazze che vogliono entrare nel mondo dello spettacolo la Hunziker lancia un monito: “Non è andando a letto con le persone che si fa questo lavoro”.
La vipera bionda della TV non sa o non vuole distinguere un ricatto da una proposta.
Chi ricatta impone alla controparte di fare o subire qualcosa minacciandole di infliggerle un danno ingiusto, di privarla di un diritto o comunque di non darle qualcosa che comunque dovrebbe dare.
Chi fa una proposta invece semplicemente chiede alla controparte se è disposta a fare o subire qualcosa in cambio della concessione di un bene/privilegio/vantaggio che a priori non le sarebbe affatto dovuto.
Chi subisce un ricatto non può dire di no pena il danno ingiusto, la perdita di un diritto o la futura privazione di quanto (materialmente o moralmente o come possibilità) ha in quel momento.
Chi riceve una proposta può dire di no senza subire alcun danno e mantenendo (materialmente, moralmente e come possibilità) tutto quanto aveva prima.
La proposta costituisce insomma l'aggiunta di una possibilità, accettando la quale si ha qualcosa in più e rifiutando la quale non si ha nulla di meno. Il ricatto rappresenta invece una possibilità in meno: se lo si accetta si mantiene quanto si ha, se lo si rifiuta si perde qualcosa.
E chi offre una possibilità in più non può in alcun caso essere considerato molesto (almeno che, ovviamente, la sua proposta non si tramuti in un ricatto dopo un eventuale rifiuto).

Il fatto che la bionda stronzetta abbia potuto dire di no senza subire alcun danno ingiusto dimostra si trattasse di proposte e non di ricatti.
E non si può chiamare danno ingiusto il non aver potuto scorciatoie di carriera, presentazioni di personaggi influenti, assegnazione di ruoli importanti, vantaggi rispetto ad altre aspiranti attrici/modelle, costituendo tutto ciò la legittima aspirazione (comune a molte persone) a qualcosa "in più" (rispetto a quanto le persone nella stessa situazione hanno) e non un diritto a priori di tutti.
Non aver potuto ottenere "qualcosa in più" (di non dovuto a priori) non è un danno. E il fatto che le proposte fossero "allettanti" non le rende moleste, ma dimostra ancora di più la loro natura di proposte (a cui è difficile resistere non per la paura di subire un male, ma per la speranza di guadagnare un desiderabile bene)
Quella della stronzetta bionda non è affatto paragonabile alla situazione, ad esempio, di una studentessa meritevole di promozione o comuque avente diritto ad un esame imparziale, che si veda minacciata di bocciatura se non accetta di soddisfare sessualmente il professore.
Semmai è paragonabile a quella di una studentessa (che non ha studiato o nemmanco si è presentata all'esame) cui viene proposto, in cambio di una lode non guadagnata sul campo, di passare l'esame "sotto le coperte".
Non sta scritto da nessuna parte che sia un diritto naturale avere agevolazioni nella carriera nel mondo dello spettacolo.
Se una donna ne vuole deve dare qualcosa in cambio.
O pretende di avere tutto per niente solo perchè è donna?
Cosa danno le donne, agli uomini, per niente?


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lunedì 2 giugno 2014

LA VITA IN DIRETTA CON ELEONORA DANIELE..CHE SI PRENDE TROPPO SUL SERIO.

ELEONORA DANIELE - FEDERICO QUARANTA


"La vita in diretta" su RaiUno, versione estiva con Eleonora Daniele (Federico Quaranta non pervenuto..) rimane un contenitore privo di personalità. Dopo la deludente conduzione della Perego, ora ci tocca l'ex del Grande Fratello 2, una che usa un tono di voce sempre sopra le righe con atteggiamenti posati ma sopratutto una che si prende troppo sul serio. 
Priva di ironia e preoccupata di dare un immagine professionale, si dimentica che la prima regola per convincere il pubblico è, e rimane la spontaneità. Sia chiaro che la Daniele non è il peggio tra le conduttrici televisive ma, rimane una miracolata. Non me ne voglia, ma forse, con un briciolo di umiltà potrebbe aggiungere sul suo bel viso la naturalezza della cose semplici che ripeto, rimangono un antidoto perfetto contro la spocchia o superbia che dir si voglia.
Sul portale Tvblog, si legge tra l'altro che:
"Gustosa anche la storia delle presunte pressioni dell’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno per far presentare un programma in prima serata, trattasi del solito Ciak si canta, dall’ex concorrente del Grande fratello Eleonora Daniele. Cosa c’entri Alemanno con la biondina lanciata dal reality di Mediaset è un altro aspetto tutto da scoprire, ma tranquilli, ci saranno molte alte sorprese. E noi saremo pronti a raccontarvele."

                                                                                        Il rompiscatole

giovedì 1 maggio 2014

IVA ZANICCHI E LA POLITICA IMPROVVISATA...


  •                                   Iva Zanicchi quando la politica non era tra i suoi interessi
  • La politica dovrebbe essere una cosa seria e le dichiarazioni di Iva Zanicchi durante il
  • programma "Agorà" su Raitre stanno  a dimostrare che chiunque oggi può fare politica.
  • Riporto dal link in basso, alcune risposte da parte di alcuni lettori  sulle dichiarazioni della signora Zanicchi.


http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/05/01/fi-iva-zanicchi-a-rai3-immigrati-portano-lebola-e-colera/276918/


  • Può essere cara Iva Z. che ebola e il colera sbarchi qua da noi, è un'eventualità remota potrebbe succedere; una cosa è certa però, che tu sei una portatrice infettiva del morbo FI. pentola di cultura dei più nefasti germi pericolosi dell'umanità, quali corruzzione, ladrocinio continuato della cosa pubblica, conflitto di interessi, con tutte le TV. del condannato avete da anni e tutt'ora, state lobotomizzando il cervello di Italiani e Spagnoli, per fortuna quest'ultimi hanno spento e sequestrato i canali TV. berlusconiane...Il vero pericolo è il berlusconismo e tu cara Iva ne sei la portatrice infetta..Per redimerti da tanto sfacelo, devi fare il viaggio inverso degli extra-comunitari andare verso le popolazioni che chiedono aiuto per guarire appunto dal colera ed ebola... Vai cara Zanicchi con i tuoi colleghi di malaffare ad espiare tutto il malaffare che avete inculcato in questo paese e mentre ci sei prendete con voi il PDR.




        • Quando la politica regala soldi dei cittadini a eurodeputati e politici, fenomeni da baraccone, senza lavorare e senza avere i requisiti per occupare certe posizioni istituzionali, le conseguenze sono incalcolabili, gli effetti allucinanti. La lista è lunghissima. Dal bunga bunga del condannato, a ostriche,appartamenti pagati a loro insaputa, ministri dell'economia che pagano affitti in nero, chi ride sulle tragedie dei terremoti, Il berlusconismo da disastro sociale si completa con la pazzia mediatica. Il bilancio finale è veramente ridicolo e demenziale. Iva, finalmente abbiamo trovato chi in un colpo solo toglierà 5 punti a forza italia. Vorrei sentire il ministro della sanità cosa ne pensa di queste affermazioni in tv e se la situazione è veramente così grave e se, potendo scegliere, tra le due epidemie forza italia e il colera, quale delle due potrebbe portare più danni oltre quelli già accertati e comunque come salvarci da entrambe, il più presto possibile.




            • A bruxelles la zanicchi ha il record delle assenze, pagata per non fare e non proporre
              nulla, è vero che per fare politica non serve nessuna conoscenza o preparazione
              (basta conoscere chi ti candida), spero che finisca come il "filosofo"buttiglione o il
              fascista borghezio rispediti a casa, gli imbecilli non li sopportano. quello che ha detto
              sui migranti, solo lei e pochi altri sono vomitevoli a tal punto