Cercherò di spiegare a Flavia Fratello come il "fastidio tangibile" che noto quando la vedo ogni mattina mentre presenta la rassegna stampa su La7. Anche se non sia necessariamente esplicitato a parole, ma si esprime attraverso la sua mimica facciale, Il cambio repentino di espressione, il sorriso ironico o la smorfia di sufficienza. Questo succede solo quando mostra e parla de "Il Fatto Quotidiano". Mostra la prima pagina "velocemente, quasi con fastidio" e "tagliare corto" è un modo per sminuire il valore editoriale di quella testata rispetto alle altre, a cui magari viene dedicato più spazio. L'uso di frecciatine ironiche che orientano il giudizio del telespettatore prima ancora che questo possa leggere il titolo non lo trovo corretto.
La rassegna stampa non è un talk show di opinione o un editoriale firmato. Chi la conduce ha il compito di fare una panoramica di ciò che si trova in edicola e una mediazione oggettiva.
Manifestare sistematicamente un'antipatia editoriale rischia di influenzare il pubblico meno informato, creando un pregiudizio verso quel giornale. Il pluralismo si difende dando a ogni linea editoriale (che piaccia o meno al conduttore) la stessa dignità di lettura. Ogni giornalista può legittimamente non condividere la linea de "Il Fatto Quotidiano" ma il dissenso plateale manifestato verso lo spettatore lo trovo poco professionale e poco serio.

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