L'inverno a cavallo tra il 1990 e il 1991 doveva consacrare Madonna di Campiglio come la regina indiscussa dell'intrattenimento televisivo europeo. Dopo il successo estivo di Bellezze al bagno, la macchina produttiva di Fininvest si era messa in moto in Val Rendena per dare vita allo spin-off invernale: Bellezze sulla neve. Un progetto mastodontico, una competizione internazionale tra nazioni che richiedeva una complessa architettura scenografica. Per due lunghi mesi, maestranze, tecnici e scenografi lavorarono incessantemente sul laghetto ghiacciato di Madonna di Campiglio, erigendo una spettacolare tensostruttura destinata a ospitare le folli prove atletiche dei concorrenti. La conduzione era affidata a una delle coppie più amate della TV italiana, Marco Columbro e Lorella Cuccarini. A cura di Fatma Ruffini con la regia di Beppe Recchia, coreografie di Marco Garofalo e testi di Tullio Ortolani, Roberto Tiraboschi e Dario Viola. Costumi Luca Sabatelli, Scenografia Egle Zanni. Produttore Massimo Porta, direzione artistica e responsabile location Rody Mirri. Tutto era pronto, i riflettori stavano per accendersi.

Marco Columbro - Lorella Cuccarini
Poi, l'imprevisto. A pochissimi giorni dal debutto e dall'inizio delle registrazioni, una nevicata di straordinaria intensità si abbatté sulla valle. Il peso accumulato della neve fresca fu fatale: la grande copertura sul laghetto cedette di schianto, accartocciandosi e trascinando con sé due mesi di lavoro, investimenti e sogni. In un attimo, il set di uno degli show più attesi di Canale 5 si trasformò in un cumulo di macerie. Il danno economico era immenso, il rinvio o la cancellazione del programma sembravano l'unica via d'uscita inevitabile. È in questo scenario di totale emergenza che si compì quello che le cronache dell'epoca ribattezzarono come il "Miracolo di Pinzolo". Rifiutando la resa, la produzione, affidandosi a Rody Mirri responsabile location, compì un'impresa logistica e ingegneristica senza precedenti nella storia della televisione italiana. In soli sette giorni di frenetico lavoro, giorno e notte, l'intera macchina organizzativa fu interamente ripensata e trasferita. La scenografia superstite e le nuove strutture vennero riadattate e rimontate a tempo di record all'interno del Palazzetto del Ghiaccio di Pinzolo. Spazi chiusi, dinamiche diverse, ma la stessa identica magia: Le sfide sulla neve a Madonna di Campiglio, la conduzione in studio e i vari giochi a Pinzolo trovarono una nuova, incredibile casa indoor. Durante la registrazione della prima puntata, Beppe Recchia mandò in viva voce i ringraziamenti di Silvio Berlusconi che complimentandosi con tutto lo staff del programma ringraziò ufficialmente Rody mirri per la testardaggine nel convincere tutti allo spostamento in tempi miracolosi in quel di Pinzolo. L'eco mediatico fu enorme. Telegiornali e quotidiani nazionali e locali seguirono col fiato sospeso quella corsa contro il tempo. Il 1º gennaio 1991, come da calendario, la sigla di Bellezze sulla neve risuonò nelle case di milioni di italiani. Lo show non solo andò in onda regolarmente per tutte le puntate previste, ma si trasformò in un trionfo d'ascolti assoluto, culminato con la vittoria del Telegatto. Questa notizia datata intende ricostruire i dettagli, i retroscena e le testimonianze di quella settimana in cui la Val Rendena e la macchina della televisione scrissero una pagina indimenticabile di resilienza, professionalità e spettacolo.
V.V.
Il primo grande evento televisivo, dedicato allo spettacolo, fatto in Val Rendena. Da allora più niente del genere... R.V.
RispondiEliminaOggi solo cantanti e Dj e nei rifugi si mangia pesce. Il gusto della montagna svanito... Lorenzoni V. (Milano)
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