mercoledì 29 luglio 2026

CHIEDO SCUSA A PAOLO RUFFINI. QUANDO LA TV TI ACCECA E LA VITA DI DA' UNA LEZIONE..

                                                             


Ci sono momenti in cui un blogger deve saper fare la cosa più difficile del mondo: ammettere di aver preso una cantonata colossale. E oggi quel momento è arrivato per me.
Se scavate nell’archivio di questo blog (ma vi prego, non fatelo, lasciate i miei scheletri dove sono), troverete un mio vecchio articolo in cui facevo a pezzi Paolo Ruffini. All'epoca, analizzando palinsesti e conduzioni con la mia solita lente da cinico esperto di management televisivo, lo avevo catalogato nel faldone: "Inadatto. Non buca lo schermo. Prossimo, grazie". Avevo giudicato il presentatore, il minutaggio, i tempi comici televisivi. Pensavo di aver capito tutto della TV. Non avevo capito niente della vita. 
Poi, la realtà ha spento i riflettori dello studio e ha acceso quelli del teatro.
Negli ultimi mesi mi è capitato sott'occhio quello che questo uomo sta facendo con i ragazzi affetti da diverse patologie (come nello straordinario progetto Up & Down). Ho visto teatri strapieni, ma non della solita claque televisiva che applaude a comando. Ho visto platee letteralmente entusiaste, travolte da una forza della natura.
Il "trucco" di Ruffini? Nessun trucco di regia. Fa salire sul palco questi ragazzi e permette loro di fare la cosa più rivoluzionaria di tutte: interpretare se stessi. Racconta le loro storie senza il pietismo melenso che spesso si vede in prima serata, ma con una vitalità, un rispetto e una gioia che sono una vera e propria lezione di vita. Altro che share e dati Auditel.
Quindi, eccomi qui. Pubblicamente. Senza filtri e con un bel bagno di umiltà.
Caro Paolo, ti chiedo scusa. Anni fa ti ho giudicato da dietro una tastiera per un programma TV, ( Eri ospite al David di Donatello) guardando il dito e perdendo di vista la luna. Se la TV del passato mi aveva lasciato dei dubbi, l’uomo e il professionista che vedo oggi sul palcoscenico mi lasciano senza parole.
Voto alla vecchia critica del mio blog: 0 (e un viaggio di sola andata a nascondermi).
Voto a Paolo Ruffini uomo e regista: 10 e lode.
Il Rompiscatole

Nessun commento:

Posta un commento