venerdì 6 giugno 2014

LA FALSA MORALITA' DI MICHELLE HUNZIKER

La Sublime Porta

"Signori e cavallier che ve adunati/ Per odir cose dilettose e nove,/ Stati attenti e quieti, ed ascoltati/ La bella istoria che 'l mio canto muove;"QUANDO UNA VIPERA BIONDA CONFONDE VOLUTAMENTE UNA PROPOSTA CON UN RICATTO:
LA VIGLIACCHERIA MENZOGNERA ( A SCOPPIO RITARDATO) DI MICHELLE HUNZIKER


Dopo decine d'anni, quando nessuno potrebbe mai smentirla, questa vipera bionda di Striscia la Notizia dice una menzogna più del solito e confonde volutamente il concetto di "proposta" con quello di "ricatto". L'obiettivo finale è doppio: vendicarsi di colui di cui non è stata contenta e gettare fango sugli uomini come genere, auspicando inoltre ulteriori e più gravi leggi contro ogni etica, ogni logica ed ogni presunzione di innocenza (tipo quelle che ci sono in America, ove un prof non può nemmeno ricevere studenti con la porta non aperta per paura di essere accusato di chissà quale proposta/molestia).


Stalking, Hunziker
“Da minorenne
subii ricatti sessuali”

“A 17 anni un talent scout mi disse: “se vuoi continuare a lavorare con me, devi venire a letto con me”, rivela la showgirl
“Mi disse: Se vuoi continuare a lavorare con me, tu devi venire a letto con me”: Michelle Hunziker dichiara di essere stata molestata sessualmente quando aveva 17 anni dal sedicente imprenditore e talent scout Rody Mirri su cui sta facendo un’inchiesta il tg satirico Striscia la notizia.

“Purtroppo conosco Rody Mirri. È un incubo”, afferma la Hunziker ai microfoni di Max Laudadio. E aggiunge: “Io facevo la modella e avevo 17 anni. Quando feci la pubblicità della “Roberta”, che fece un bel po’ di clamore, mi propose di lavorare con lui. All’epoca aveva una quarantina d’anni. Lui diceva di essere un grande produttore, sapeva parlare molto bene e mi disse: Ti farò diventare famosissima”.

La conduttrice continua raccontando che, dopo aver lavorato con Mirri per un po’ di tempo, questi le disse che tra il produttore e la sua protetta doveva instaurarsi un feeling talmente forte da farli diventare complici anche solo con uno sguardo e che sarebbe stato fondamentale andare a letto insieme. Quindi precisa: “Mi fece un vero e proprio ricatto. Ovviamente non ci sono andata a letto con lui e ci provò per tanto tempo a ricattarmi anche davanti a lavori che mi ingolosivano moltissimo”.

Michelle conclude: “È anche per questo che oggi esiste Doppia Difesa, una fondazione che cerca di tutelare i diritti delle donne, ma è impegnata soprattutto a combattere la violenza e le discriminazioni su donne e bambini, per aiutare i più deboli”. E a tutte le ragazze che vogliono entrare nel mondo dello spettacolo la Hunziker lancia un monito: “Non è andando a letto con le persone che si fa questo lavoro”.
La vipera bionda della TV non sa o non vuole distinguere un ricatto da una proposta.
Chi ricatta impone alla controparte di fare o subire qualcosa minacciandole di infliggerle un danno ingiusto, di privarla di un diritto o comunque di non darle qualcosa che comunque dovrebbe dare.
Chi fa una proposta invece semplicemente chiede alla controparte se è disposta a fare o subire qualcosa in cambio della concessione di un bene/privilegio/vantaggio che a priori non le sarebbe affatto dovuto.
Chi subisce un ricatto non può dire di no pena il danno ingiusto, la perdita di un diritto o la futura privazione di quanto (materialmente o moralmente o come possibilità) ha in quel momento.
Chi riceve una proposta può dire di no senza subire alcun danno e mantenendo (materialmente, moralmente e come possibilità) tutto quanto aveva prima.
La proposta costituisce insomma l'aggiunta di una possibilità, accettando la quale si ha qualcosa in più e rifiutando la quale non si ha nulla di meno. Il ricatto rappresenta invece una possibilità in meno: se lo si accetta si mantiene quanto si ha, se lo si rifiuta si perde qualcosa.
E chi offre una possibilità in più non può in alcun caso essere considerato molesto (almeno che, ovviamente, la sua proposta non si tramuti in un ricatto dopo un eventuale rifiuto).

Il fatto che la bionda stronzetta abbia potuto dire di no senza subire alcun danno ingiusto dimostra si trattasse di proposte e non di ricatti.
E non si può chiamare danno ingiusto il non aver potuto scorciatoie di carriera, presentazioni di personaggi influenti, assegnazione di ruoli importanti, vantaggi rispetto ad altre aspiranti attrici/modelle, costituendo tutto ciò la legittima aspirazione (comune a molte persone) a qualcosa "in più" (rispetto a quanto le persone nella stessa situazione hanno) e non un diritto a priori di tutti.
Non aver potuto ottenere "qualcosa in più" (di non dovuto a priori) non è un danno. E il fatto che le proposte fossero "allettanti" non le rende moleste, ma dimostra ancora di più la loro natura di proposte (a cui è difficile resistere non per la paura di subire un male, ma per la speranza di guadagnare un desiderabile bene)
Quella della stronzetta bionda non è affatto paragonabile alla situazione, ad esempio, di una studentessa meritevole di promozione o comuque avente diritto ad un esame imparziale, che si veda minacciata di bocciatura se non accetta di soddisfare sessualmente il professore.
Semmai è paragonabile a quella di una studentessa (che non ha studiato o nemmanco si è presentata all'esame) cui viene proposto, in cambio di una lode non guadagnata sul campo, di passare l'esame "sotto le coperte".
Non sta scritto da nessuna parte che sia un diritto naturale avere agevolazioni nella carriera nel mondo dello spettacolo.
Se una donna ne vuole deve dare qualcosa in cambio.
O pretende di avere tutto per niente solo perchè è donna?
Cosa danno le donne, agli uomini, per niente?


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lunedì 2 giugno 2014

LA VITA IN DIRETTA CON ELEONORA DANIELE..CHE SI PRENDE TROPPO SUL SERIO.

ELEONORA DANIELE - FEDERICO QUARANTA


"La vita in diretta" su RaiUno, versione estiva con Eleonora Daniele (Federico Quaranta non pervenuto..) rimane un contenitore privo di personalità. Dopo la deludente conduzione della Perego, ora ci tocca l'ex del Grande Fratello 2, una che usa un tono di voce sempre sopra le righe con atteggiamenti posati ma sopratutto una che si prende troppo sul serio. 
Priva di ironia e preoccupata di dare un immagine professionale, si dimentica che la prima regola per convincere il pubblico è, e rimane la spontaneità. Sia chiaro che la Daniele non è il peggio tra le conduttrici televisive ma, rimane una miracolata. Non me ne voglia, ma forse, con un briciolo di umiltà potrebbe aggiungere sul suo bel viso la naturalezza della cose semplici che ripeto, rimangono un antidoto perfetto contro la spocchia o superbia che dir si voglia.
Sul portale Tvblog, si legge tra l'altro che:
"Gustosa anche la storia delle presunte pressioni dell’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno per far presentare un programma in prima serata, trattasi del solito Ciak si canta, dall’ex concorrente del Grande fratello Eleonora Daniele. Cosa c’entri Alemanno con la biondina lanciata dal reality di Mediaset è un altro aspetto tutto da scoprire, ma tranquilli, ci saranno molte alte sorprese. E noi saremo pronti a raccontarvele."

                                                                                        Il rompiscatole

giovedì 1 maggio 2014

IVA ZANICCHI E LA POLITICA IMPROVVISATA...


  •                                   Iva Zanicchi quando la politica non era tra i suoi interessi
  • La politica dovrebbe essere una cosa seria e le dichiarazioni di Iva Zanicchi durante il
  • programma "Agorà" su Raitre stanno  a dimostrare che chiunque oggi può fare politica.
  • Riporto dal link in basso, alcune risposte da parte di alcuni lettori  sulle dichiarazioni della signora Zanicchi.


http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/05/01/fi-iva-zanicchi-a-rai3-immigrati-portano-lebola-e-colera/276918/


  • Può essere cara Iva Z. che ebola e il colera sbarchi qua da noi, è un'eventualità remota potrebbe succedere; una cosa è certa però, che tu sei una portatrice infettiva del morbo FI. pentola di cultura dei più nefasti germi pericolosi dell'umanità, quali corruzzione, ladrocinio continuato della cosa pubblica, conflitto di interessi, con tutte le TV. del condannato avete da anni e tutt'ora, state lobotomizzando il cervello di Italiani e Spagnoli, per fortuna quest'ultimi hanno spento e sequestrato i canali TV. berlusconiane...Il vero pericolo è il berlusconismo e tu cara Iva ne sei la portatrice infetta..Per redimerti da tanto sfacelo, devi fare il viaggio inverso degli extra-comunitari andare verso le popolazioni che chiedono aiuto per guarire appunto dal colera ed ebola... Vai cara Zanicchi con i tuoi colleghi di malaffare ad espiare tutto il malaffare che avete inculcato in questo paese e mentre ci sei prendete con voi il PDR.




        • Quando la politica regala soldi dei cittadini a eurodeputati e politici, fenomeni da baraccone, senza lavorare e senza avere i requisiti per occupare certe posizioni istituzionali, le conseguenze sono incalcolabili, gli effetti allucinanti. La lista è lunghissima. Dal bunga bunga del condannato, a ostriche,appartamenti pagati a loro insaputa, ministri dell'economia che pagano affitti in nero, chi ride sulle tragedie dei terremoti, Il berlusconismo da disastro sociale si completa con la pazzia mediatica. Il bilancio finale è veramente ridicolo e demenziale. Iva, finalmente abbiamo trovato chi in un colpo solo toglierà 5 punti a forza italia. Vorrei sentire il ministro della sanità cosa ne pensa di queste affermazioni in tv e se la situazione è veramente così grave e se, potendo scegliere, tra le due epidemie forza italia e il colera, quale delle due potrebbe portare più danni oltre quelli già accertati e comunque come salvarci da entrambe, il più presto possibile.




            • A bruxelles la zanicchi ha il record delle assenze, pagata per non fare e non proporre
              nulla, è vero che per fare politica non serve nessuna conoscenza o preparazione
              (basta conoscere chi ti candida), spero che finisca come il "filosofo"buttiglione o il
              fascista borghezio rispediti a casa, gli imbecilli non li sopportano. quello che ha detto
              sui migranti, solo lei e pochi altri sono vomitevoli a tal punto

          lunedì 28 aprile 2014

          BRUTTA LA FICTION DI RAIUNO SU PAPA WOJTYLA

          Giorgio Pasotti - Aleksei Guskov


          Una fiction brutta e poco realistica, infatti la chiamano fiction, ovvero "finzione".
          Questo è stato il film-tv "Non avere paura,un amicizia con Papa Wojtyla" trasmesso da Raiuno ieri sera in prima serata.
          Il film girato la scorsa estate fra le nevi dell'Adamello e diretto da Andrea Porcari e prodotto dalla De Angelis Media in collaborazione con Rai Fiction, Trentino Turismo e Promozione, Trentino Film Commission con un cast che comprendeva Giorgio Pasotti, Claudia Pandolfi, Katia Ricciarelli e l'attore russo Aleksei Guskov. Una rappresentazione romanzata e piena di forzature dei due giorni trascorsi sulle nevi del Trentino da Sandro Pertini e Papa Wojtyla. Banali i testi e anche le scene della scalata sull'Everest erano poco credibili, tutta la trama è stata priva di spunti coinvolgenti. Fra gli attori si salva solo Guskov, per gli altri, compresa la Ricciarelli un interpretazione da principianti.
          In sostanza si è celebrato un maestro di sci (Lino Zani) più di un Papa e una bella location non basta per realizzare un buon film. Non male gli ascolti: 6.158.000 (23%)

                                                                                                                Il rompiscatole


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          domenica 27 aprile 2014

          BARBARA D'URSO INTERVISTA IN GINOCCHIO SILVIO BERLUSCONI


          Barbara D'Urso a "Domenica Live" intervista Berlusconi in ginocchio e le poche domande fatte sembravano concordate o forse, lo erano davvero. La D'urso, non solo non è una giornalista ma neanche più "giornalista pubblicista" visto che il patentino gli è stato ritirato per aver fatto una pubblicità.
          Perciò senza un giornalista in studio e senza un contraddittorio credo sia stata violata platealmente la normativa sulla par condicio ma forse mi sbaglio. Comunque sia, Berlusconi da il meglio di se quando si trova davanti ad un interlocutore credibile e tosto, come quando andò da Santoro e si trovò ha battibeccare con Travaglio e la Innocenzi.
          La D'Urso se ne faccia una ragione, forse conduttrice, ma giornalista proprio no e Berlusconi ci guadagna, in termini di consensi (anche se Toti non è di questo avviso) se si fa intervistare da giornalisti capaci che preferiscono le parole alle ginocchia. 

                                                                                                                            Il rompiscatole










          lunedì 7 aprile 2014

          CARLO CRACCO E LE PATATINE..


          Vedere Carlo Cracco pubblicizzare le patatine San Carlo è la dimostrazione reale "che tutto e il contrario di tutto" è un dato di fatto.
          Ho sempre saputo, letto, sentito dire, che le patatine sono la peggior schifezza che si possa mangiare. Qualunque bar o ristorante che ti rifila un piattino di patatine preconfezionate  è considerato quasi un affronto, il peggio del peggio.
          Bene, anche Cracco noto chef, dall'alto della sua navigata esperienza e bravura tesa alla valorizzazione di materie prime si converte. Lode alle patatine fritte. Eppure c'è chi pensa che.......

                                                                                                                        Il rompiscatole



          Nella spesa di tante persone non mancano quasi mai le patatine fritte. I consumatori “normali”, cioè quelli che non sanno cosa sia un’etichetta alimentare, conoscono ciò che comprano quando si portano a casa una busta di croccanti patatine fritte? Spesso si sente dire: “Ma che fa? Una volta ogni tanto non fa male!”. Può essere anche vero, però occorre capirci qualche cosa di più, perché l’ignoranza è sempre la madre di tutte le cattive abitudini, specialmente di quelle alimentari.
          Le patate, si sa, sono entrate a far parte della nostra alimentazione ormai da qualche secolo, e rappresentano una fonte importante di energia, essendo ricche di amido, di sali minerali (potassio), di vitamine (vitamina C). Non è da trascurare l’apporto di fibra considerato il fatto che l’indice di sazietà delle patate non è elevato, e di conseguenza ne mangiamo in grande quantità. La patata sarebbe un buon alimento se non venisse consumato nei sacchetti delle patatine fritte, acquistate nei supermercati. Si tratta di chips (sfoglie di patate), chipster (impasto a base di fiocchi e fecola di patate 78%, olio vegetale, sale), pringles (nome commerciale), un miscuglio composto da farine di mais, grano, riso, da grassi, da emulsionanti, sale, aromi artificiali. Soltanto il 45% è costituito da materia prima derivata dalle patate. Quindi, attenzione a dire patate, perché si tratta, in realtà, di estrusi, cioè di impasti fatti uscire a pressioni altissime da stampi particolari che danno loro le forme più svariate. Per la cronaca, Pringles è un marchio di patatine prodotto dalla Kellogg, che l’ha acquisito dalla Procter & Gamble nel 2012 per 2,7 miliardi di dollari http://it.wikipedia.org/ wiki/Pringles – cite_note-0. Sono vendute in tutto il mondo, e fatturano ogni anno circa un miliardo di dollari.
          Le Pringles Original hanno i seguenti ingredienti: patate disidratate, olio vegetale, grasso vegetale, farina di riso, amido di frumento, maltodestrina, emulsionante, E471, sale. Le Pringles Multigrain Classic sono composte dalle seguenti sostanze: multicereali (38%) (farina di riso, farina di granoturco, farina di malto d’orzo, semola di grano), olio vegetale, grasso vegetale, patate disidratate, maltodestrina, amido di frumento, amido di riso modificato, zucchero, emulsionante, E471, polvere di fagioli neri, sale. Chipster è il nome di uno snack salato a base di patate prodotto dalla Saiwa dagli anni ottanta. La caratteristica principale di questi alimenti è l’elevato contenuto calorico. Si viaggia intorno alle 536 k calorie ogni 100 grammi. Una confezione di Pringles Original che pesa 190 grammi apporta 999 calorie. Considerato che il fabbisogno medio di un giovane si attesta intorno alle 1800 Kcal al giorno, un tubo di Pringles fornisce metà delle calorie giornaliere! Un vero junk food ovvero cibo spazzatura! Un ragazzo non può consumare un tubo di Pringles e poi sedersi a tavola e mangiare normalmente.
          Non bisogna dimenticare, poi, i danni alla salute dovuti alla presenza di composti tossici come ad esempio i radicali liberi che si formano durante la frittura e la famigerata “acrilamide”. L’EFSA, l’autorità europea per la sicurezza alimentare che ha sede a Parma, in un rapporto pubblicato pochi giorni fa, ha reso noti i risultati di una mega ricerca sul contenuto di acrilamide negli alimenti, effettuata su campioni di prodotti alimentari raccolti tra il 2007 e il 2009. Da questa ricerca risulta che l’acrilammide, un composto chimico nocivo perché ha proprietà cancerogene e genotossiche, in grado cioè di spezzare e di alterare la catena del DNA e dar luogo così a replicazioni cellulari sbagliate, è ancora molto diffusa. Di solito si forma nei prodotti alimentari ricchi di amidi durante la cottura a temperature elevate, come la frittura, la cottura al forno e alla griglia. Ovviamente non sono nocive solo le patatine fritte, ma dato il loro consumo molto diffuso tra i giovani bisogna correre ai ripari contrastandone o boicottandone la vendita.
          Noi adulti abbiamo il dovere di “educare i nostri ragazzi” ad un consumo responsabile e consapevole, sia per la salute sia per le scelte che esso comporta. Le “scelte” per l’appunto. Come consumatori decidiamo la vita o la morte commerciale di un prodotto, scegliamo di finanziare questa o quella ditta, orientiamo le politiche commerciali delle multinazionali dell’agroalimentare. È ora di finirla di lamentarci di come va il mondo, se poi non si è capaci, come genitori, di fare una seria “politica” alimentare a casa propria. Dentro le mura domestiche possiamo incidere sul destino del mondo! Sembra esagerato, ma è così! Se infatti vietassimo a casa il consumo di patatine fritte, i figli ne parlerebbero in giro e contribuirebbero a diffondere uno sguardo critico sul mondo delle patate snack. Se molti si comportassero così, prima o poi la politica commerciale delle ditte produttrici di patatine snack cambierebbe.
          Prendiamo il caso della Coca Cola senza caffeina, delle margarine diventate “buone” per l’assenza dei grassi idrogenati, dell’uso dei coloranti artificiali pericolosi per la salute ora in buona parte ridotti: sono stati i movimenti di opinione, in particolare negli Stati Uniti, a orientare diversamente le scelte delle grandi catene agroalimentari. Occorre promuovere il consumo di snack domestici, a base di pane e prodotti cucinati in proprio. Se proprio non si ha il tempo e/o la voglia, sarebbe opportuno acquistare prodotti più salutari, dando noi adulti per primi l’esempio.
          Non si tratta di fare del terrorismo alimentare, anche se un po’ di paura non guasta, si tratta invece di dare una corretta informazione, in modo da essere consapevoli di ciò che si mangia. Quindi, se proprio si vogliono acquistare patatine fritte di produzione industriale, si scelgano almeno quelle i cui ingredienti sono costituiti esclusivamente da: patate, olio di semi di girasole, sale. Diffidiamo delle confezioni quelle che indicano un generico “olio vegetale”, quasi sempre “olio di palma”, delle buste trasparenti, in quanto la luce moltiplica la produzione di radicali liberi. Quindi, ingredienti semplici e chiari, e buste non trasparenti che garantiscono la conservazione al buio delle patatine fritte. •
          Andrea Strafonda
          by - La voce delle Marche- Periodico di informazione e cultura fondato nel 1892