giovedì 9 gennaio 2014

INIZIO 2014 FLOP PER LA D'URSO E PANICUCCI

Ascolti Tv Canale 5, gennaio 2014: debutto flop per Barbara D'Urso e Panicucci, cala 'Il segreto'

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Il mese di gennaio non è iniziato proprio bene per i programmi di Canale 5: ecco i dettagli dello share.

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Ascolti tv Canale 5: flop per D'Urso-PanicucciAscolti tv Canale 5: flop per D'Urso-Panicucci
La stagione televisiva invernale è iniziata ufficialmente sia per i programmi Rai che per quelli del gruppo Mediaset. A partire dal 7 gennaio 2014, infatti, tutti i programmi diRai1, Rai2 e Canale 5 sono tornati regolarmente in onda.
Tuttavia, mentre per Rai1 gli ascolti sono stati alquanto positivi, non si può dire lo stesso per i programmi di Canale 5.

Ascolti Tv gennaio 2014: flop di ascolti per D’Urso e Per esempio, la prima puntata del 2014 diMattino 5 il programma d’informazione di Canale 5 condotto da Federica Panicucci e Federico Novella, ha registrato una misera media di soli 460000 spettatori, pari ad uno share del 10.30%. Numeri davvero bassissimi, che fanno rimpiangere gli ascolti della fiction, Caterina e le sue figlie, trasmessa in replica durante il periodo natalizio al posto del programma.
Ascolti in caduta libera anche per Pomeriggio 5, condotto da Barbara D’Urso, che ha salutato il 2014 con una media di soli 1.9 milioni di spettatori, pari ad uno share del 14%. Ad avere la meglio è stato il programma di Rai 1, La vita in diretta, condotto da Paola Perego e Franco Di Mare, seguito da una platea televisiva di ben 2.4 milioni di spettatori, pari ad uno share del 17%.
Nel pomeriggio, da segnalare anche gli ascolti in calo della soap opera spagnola, Il segreto, la cui puntata del 7 gennaio 2014 è stata vista da 2.3 milioni di spettatori, contro gli abituali 2.7/2.9 milioni di spettatori.
Ascolti del tutto insoddisfacenti anche per la nuova soap opera di Rai 2, Pasion prohibida, la cui prima puntata è stata seguita da soli 550000 spettatori, pari al 3.50% di share.
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venerdì 27 dicembre 2013

STRISCIA IN CALO DI ASCOLTI....

Ezio Greggio - Michelle Hunziker

Evidentemente non è un buon periodo per "Striscia la notizia".  Gli ascolti calano e viene regolarmente battuta da "Affari tuoi".
Questa tendenza difficilmente potrà fermarsi anche perché da tempo gli spettatori hanno capito che la squadra di Ricci non è più credibile. Le motivazioni possono essere molteplici ma penso che alcune di queste, trascurate e sottovalutate, coinvolgono i due conduttori.
Su Ezio Greggio sembra che ci siano in corso accertamenti fiscali da parte dell'Agenzia delle Entrate rendendo di fatto pubblica la notizia che lui risiede da anni in un luogo considerato un paradiso fiscale.
Il "Fatto Quotidiano" riguardo Greggio riportava "Mediaset in quattro anni ha sborsato 23 milioni di euro per il volto di Striscia: vanno tutti in Irlanda e a Montecarlo. Quasi 15 milioni sono stati versati a lui, residente nel Principato. Altri 8 milioni sono finiti a una società con sede a Dublino". Vero è anche che Greggio abbia smentito questi guai con il fisco ma ora risulta difficile per lui usare  dai banchi di Striscia l'appellativo "furbetti" per ovvi motivi, eppure Ricci spavaldamente lo ha voluto nuovamente al suo posto e questo è il risultato, gli ascolti scendono inesorabilmente.
Ma non è solo Greggio che alimenta negli spettatori diffidenza, anche la signora Hunziker sembra abbia un passato che non gli permette di salire in cattedra. Il Blog dell' ex patrigno Roberto Simioli, racconta con dovizia di particolari e documenti l'inizio nel mondo dello spettacolo della show girl svizzera, scoprendo fatti e circostanze che se fossero confermati metterebbero definitivamente la parola fine alla sua carriera professionale. Inoltre sembra che la Hunziker sia indagata per diffamazione nei confronti del suo ex manager dalla Procura di Rimini.

Riflessione del giorno:
"La televisione ha concesso a una moltitudine di individui la grazia di reputarsi intelligenti, cosa che i libri non avevano ottenuto in trenta secoli di scrittura. Ha anche prodotto una massa di dementi, operazione che i libri non erano mai riusciti a compiere.
Francesco Burdin, Un milione di giorni, 2001 "

                                                                                             Il rompiscatole




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lunedì 9 dicembre 2013

LA SOLIDARIETA' FEMMINILE IN MOSTRA..."LE AMICHE DEL SABATO" RAIUNO

Lorella Landi


Incredibile e vergognoso che in un programma (Le amiche del sabato Raiuno, 7 Dicembre 2013) si commemori Nelson Mandela e si chiami come opinioniste un quartetto di donne come Simona Izzo, Patrizia Pellegrino, Lory Del Santo, Rosanna Cancellieri, l'ex gieffina Foriana e "dulcis in fundo"il principe dell' gossip casareccio Roberto Alessi.
Come dice l'ex PM Di Pietro "Che c'azzecca" quste quà con la storia di Mandela, passi la Cancellieri che da giornalista può avere le credenziali per qualche intervento ma le altre? Se poi qualcuno avesse dei dubbi sulla solidarietà femminile, bastava seguire successivamente la polemica sulla relazione tra la Fico e Balotelli per capire quanta ipocrisia e quanta invidia possa suscitare l'altrui gioventù e bellezza. 
La conduttrice Lorella Landi si è prodigata nello spiegare che il comportamento della Fico,(che si è rifiutata di partecipare al suo programma, accettando invece l'invito per  il giorno successivo dalla D'Urso, dove con dovizia di particolari ha dato la sua versione riguardo la storia con Balotelli) era disarmante e  pubblicare un calendario dove regna la nudità, era un cattivo esempio sopratutto nei confronti della piccola Pia nata dalla relazione tra Balotelli e la Fico. Bastava vedere le facce di queste opinioniste per capire quanto rodevano e di quanta rabbia provocava il fatto che la Fico sia realmente una bellissima donna, giovane e intraprendente. Non trovando altre spiegazioni penso che forse solo la menopausa della Izzo pùò spiegare questa sua esagerata ostilità nei confronti della Fico. Per non parlare della Cancellieri che da "maestrina" spiegava il lato morale e diseducativo di questa storia. 
Sulle opinioni della Del Santo, Pellegrino e l'ex gieffina è meglio stendere un velo pietoso, così come quelli di  Roberto Alessi. Il fatto sconcertante è che queste persone si dimenticano di essere state giovani e ambiziose e che, se per qualcuno di  loro la notorietà è dovuta per lo più al gossip che alla loro professione, per altri molto meglio se si ricordano della  loro carriera professionale che rispecchia, in peggio, quella della Fico. Ma oltre che non farsi i cazzi propri, sopratutto non perdonano alla Fico quello che ognuno vede con i propri occhi, ripeto, bellezza e gioventù, quella che le opinioniste,compresa la conduttrice più non hanno, perche, come è naturale che sia invecchiare è una gran sfiga.....alla faccia della tanto decantata solidarietà femminile.

                                                                                                           Il rompiscatole 
   

lunedì 25 novembre 2013

IL"FASHION STYLE" con SILVIA TOFFANIN E ALESSIA MARCUZZI E IL TRIONFO DEL NARCISISMO

Silvia Toffanin -  Cesare Cunaccia - Alessia Marcuzzi

Mandare in onda un programma come "Fashion Style" è da masochisti.
Credo sia uno dei peggior programmi in circolazione, infatti gli ascolti di Domenica 24 Novembre su Canale 5 è di un misero 3.59% ovvero, 345.000 spettatori.
Mi chiedo se Silvia Toffanin  oltre che essere la moglie di Piersilvio Berlusconi abbia altri meriti, me lo chiedo veramente perché non vedo altro oltre questo. Insopportabile come il programma, supponente e presuntuosa con smorfie in abbondanza per capire in anticipo le sue scelte riguardo i concorrenti. Ovviamente la modestia non è il suo forte e lo si capisce perfettamente.
Sicuramente ci sarà  stato un motivo valido o più di uno per convincere Alessia Marcuzzi ad accettare la conduzione di questo programma, ed è stato un errore...perché in questa conduzione emergono dei limiti, probabilmente senza un copione, da libero sfogo a commenti personali e giudizi banali oltre che ripetitivi, affondando anche lei, che è notoriamente brava, in mare di  noia assoluta.
Cesare Cunaccia è un ottimo giornalista con un passato ed un  presente professionale importante ma con poca dimestichezza con il mezzo televisivo, e lo si vede. Ovviamente non c'entra niente con la Toffanin e la Marcuzzi e il loro trionfo del narcisismo e anche questo lo si capisce.
Se questo è il primo Talent Show made in Italy, siamo messi proprio male.

                                                                                                          Il rompiscatole


venerdì 15 novembre 2013

I FLOP D'ASCOLTI (COME SEMPRE) di PAOLA PEREGO


Paola Perego

"La Perego che, precisissima e mai con una sbavatura, trasmette il terrore del compitino da rispettare alla perfezione. D’altro canto, Di Mare alterna la sicumera del giornalista navigato all’ansiogenia dell’approccio alla nera, non ascoltando mai fino in fondo i propri interlocutori. E’ tutto talmente scritto, che non c’è mai un vero botta e risposta tra intervistatore e ospite di turno, oltre al fatto che la spasmodica ricerca dell’effetto bon ton appiattisce qualsiasi blocco.
L’essere preparati, allora, è diventato un delitto? No, ma Paola Perego in primis - che è colei che più - stando ai dati - fa scendere l’ascolto - dovrebbe giocarsi meglio quest’occasione e imparare da una come la De Filippi. Ora che ha avuto la sua grande occasione, dopo il contentino di Se… a casa di Paola, dovrebbe mettersi in gioco in prima persona, smentendo una volta per tutte il suo esserci arrivata grazie a Presta
La Perego, per sua stessa ammissione, non lava, non stira, non cucina e del mondo dello spettacolo conosce solo i personaggi dell’Arcobalenotre. Fa la stupita quando dice che Sofia Loren l’ha chiamata per farle gli auguri del suo matrimonio, e non capisci mai dove finisca l’umiltà e inizi la furbizia. Vedi La vita in diretta e ti chiedi una volta per tutte chi sia veramente Paola Perego, perché le signore per strada possano una buona volta riconoscerla (in un vox populi a Quelli che il calcio, di qualche mese fa, la mancata empatia tra lei e le sciure per strada le creò già imbarazzi).
Paola, dall’alto della sua sobrietà distaccata (che pur ci tiene a elevarsi da un passato di Talpe e Fattorie) sembra seguire quello che è opportuno fare, senza mai prendere una reale iniziativa personale. Così ha aperto alle interviste singole a personaggi come Elisabetta Canalis, Rossella Brescia e Max Giusti, tutti assistiti da Presta e poco vicini al gusto delle massaie. Oppure ha rispolverato il suo cavallo di battaglia, il talk generazionale, ma senza intercettare fino in fondo il pubblico giovanile.
Così la nuova Vita in diretta, per piacere a tutti, rischia di non piacere a nessuno. L’interazione social è stata delegata a quattro giovani che non ci capiscono nulla e che, comunque, restano ingabbiati dall’incapacità di portare Twitter e Facebook senza censure in Rai."

Da Blogtv.it

lunedì 4 novembre 2013

LUCIANA LITTIZZETTO E "L'ODORE" DEGLI UOMINI...

LUCIANA LITTIZZETTO

Non è la prima volta che in questo blog parlo di Luciana Littizzetto e non ho mai nascosto la mia opinione sulla sua satira.
Ieri sera comunque sia sono rimasto basito, durante la sua consueta ospitata domenicale da Fazio. Il tema era la "puzza" ovvero,  l'odore che la stragrande maggioranza degli uomini (secondo lei) emanano. Non solo Brad Pitt, ma in generale, sempre  secondo la Littizzetto "è risaputo che gli uomini puzzano più delle donne" spiegando anche le parti anatomiche dell'uomo dove regna la fetida sporcizia.
Io francamente non so che uomini frequenta la signora Littizzetto per sostenere queste tesi, contenta lei...ma la realtà sembra molto ma molto diversa. In questo articolo  http://www.iodonna.it/bellezza/make-up/2013/bellezza-uomo-narciso-vanitoso-ritocchi-401491669560.shtml  pubblicato da "iodonna"  sulle abitudini  e il tempo che gli uomini dedicano per l'igiene e la cura del proprio corpo sembrerebbe contraddire la sua arringa contro la "puzza" degli uomini.

                                                                                        Il rompiscatole

venerdì 1 novembre 2013

ELENA ELI...UNA VOCE, UN PROGETTO.


Invitato alla presentazione di un libro in un locale della movida milanese, il  "Leven Room Club", sono rimasto piacevolmente sorpreso ascoltando alcuni pezzi musicali eseguiti dal vivo da una giovane cantante, Elena Eli. Nella cartella di presentazione dell'evento consegnatami, oltre alcune schede riguardanti il libro di Rody Mirri Vannini Editrice, "Peccato- Katharina Miroslawa" conteneva in un elegantissimo cofanetto il cd della cantante ospite. Una musica piacevolissima, una voce calda ed accattivante ed un pezzo "The Green Bridge" eccezionale. Visitando il sito che da il titolo al cd,  (www.greenbridge.it) scopro un progetto ambizioso e umanitario, leggo:  
 "Un progetto che in breve tempo è diventato una vera case history del settore, maturando una leadership che ha portato in breve, dopo aver preso il via in Africa, ad allargare il proprio campo d’azione anche al Brasile. L’idea nasce dal bisogno di esprimere solidarietà alle popolazioni locali che ordinariamente lottano per la sopravvivenza, aiutandole non con semplici donazioni, ma trasmettendo il know-how sulle nuove tecnologie rinnovabili in modo da renderle autonome dal punto di vista della produzione energetica nonché dell’estrazione di acqua potabile.

La stessa energia prodotta sarà anche impiegata per alimentare strumenti biomedicali trasportabili, messi a disposizione da “HRS”, con i quali i medici potranno curare, grazie ad applicazioni ad ultrasuoni, ulcere, ferite, infezioni e traumi. Il CD “The Green Bridge un ponte per l’Africa” è una preghiera musicale scritta ed interpretata da Elena Peli, nonchè Direttrice di Green Bridge."

Anche nei locali della movida milanese si possono scoprire voci e progetti che meritano la nostra attenzione.
                                                                                                    Il rompiscatole