lunedì 16 marzo 2026

Nuovi volti per la moda: il costante lavoro dei talent scout - Rody Mirri e la sua misteriosa scoperta..

 

  • Il mondo della moda e dello spettacolo è sempre alla ricerca di nuova linfa e di icone capaci di catturare l'immaginario collettivo. Professionisti del settore e talent scout sono costantemente impegnati nel difficile compito di individuare quel mix perfetto di carisma e presenza scenica che trasforma una giovane promessa in una vera star.                                                                 
  •                                                                   Rody Mirri

  • Recentemente, l'attenzione degli addetti ai lavori si è concentrata su una nuova iniziativa del manager e talent scout Rody Mirri che tra breve farà debuttare ufficialmente una sua nuova scoperta sicuro che la stessa sarà capace di ricalcare le orme di celebri personalità lanciate in passato. Si parla di una figura emergente di cui non si conosce il nome, dal fascino magnetico, capace di attirare secondo Mirri, l'interesse dei grandi brand internazionali non solo per l'estetica, ma per una personalità distintiva. Convinto e sicuro che  questa nuova protagonista sarà destinata a diventare una dei volti di punta dei prossimi red carpet e delle campagne pubblicitarie più prestigiose.
  • Resta alta l'attesa per vedere come questa modella debutterà nel panorama mediatico contemporaneo. Per ora accontentiamoci di questa foto...
  • V. Verri 
                                                                                        

martedì 3 marzo 2026

IO NON CE L'HO CON SAL DA VINCI MA CON QUELLO CHE HA CANTATO A SANREMO...

                                                                          



IO non ce l'ho con Sal Da Vinci e con la canzone neo melodica ( a cui dicono gli intenditori lui non appartenga) Io ce l'ho con quello che ha cantato a Sanremo. Perchè ogni canzone è un pensiero, una storia, porta con sè una morale. E far vincere un testo come il suo in un palco che pochi minuti prima ha visto ospite il padre di Giulia Cecchetin è una contraddizione così potente da far paura.

Chiediamoci dunque chi siamo e cosa vogliamo essere e diventare. Perchè far trionfare quel per sempre Io e te non è romantico, è amaro come il veleno. Al primo che verrà a dirmi che è solo una canzonetta, rispondo già che la canzone è costume e specchio della società. E in questo preciso specchio io vorrei che mia figlia e le vostre figlie non riconoscessero mai il proprio volto. Fra pochi giorni sarà l'otto marzo e saremo tutte in piazza a chiedere di poterci sentire sicure, di poter dire no ed essere libere di scegliere, di poter uscire da una discoteca o da una relazione senza ascoltare o passi alle nostre spalle. E da oggi sentiremo canticchiare "Per sempre legati per la vita che senza te non vale niente. Non ha senso vivere." Davvero non ci vedete niente che vi porti a riflettere? Ieri sera l'ennesimo uomo ha parlato per noi. Per sempre sì. Più una minaccia che una dichiarazione d'amore.

Irene Renei                                                                        

#festivaldisanremo#fFestival2026#sanremo26#8marzo#GiuliaCecchetin#

mercoledì 18 febbraio 2026

VALENTINA CRISTIANI INTERVISTA TERRY SCHIAVO IN "BELLA FORTE IMPERFETTA"

 

                                                                                    


#NONSOLOCALCIO

Rubrica a cura della giornalista Valentina Cristiani

💥TERRY SCHIAVO

NON SOLO CALCIO

Di Valentina Cristiani

Terry Schiavo è giornalista pubblicista dal 2010, scrittrice e un volto noto del panorama radiotelevisivo come opinionista. Nel corso della sua carriera, ha fatto della narrazione autentica la sua missione, raccontando le persone, le emozioni e le metamorfosi della società con uno sguardo libero, attento e lontano da ogni forma di superficialità. La sua poliedricità l’ha portata a espandere i propri orizzonti oltre l'editoria: Terry è infatti co-founder di LeStilose, un brand di borse e accessori in crochet creato insieme alla socia e amica Svetlana Silycheva. Questo progetto imprenditoriale nasce da una profonda passione per l’artigianalità e dalla convinzione che la creatività debba tradursi in oggetti fatti con cura, capaci di trasmettere valore nel tempo. La scrittura e il contatto umano rappresentano il cuore pulsante del suo lavoro e della sua vita privata. Terry intende la comunicazione come un ponte tra le persone, alimentando costantemente il proprio mondo interiore attraverso la lettura, la riflessione e il valore del silenzio. Credendo fermamente nella crescita personale come responsabilità quotidiana, coltiva relazioni autentiche e profonde. Guardando al futuro, Terry Schiavo si pone l’obiettivo di continuare a generare contenuti che abbiano un senso compiuto e duraturo. La sua visione si traduce in progetti che parlano alle persone piuttosto che agli algoritmi: libri, incontri e dialoghi veri pensati per lasciare una traccia concreta, mettendo sempre l'essenza e la sostanza al di sopra della semplice apparenza.

 

D. Nel libro parli di "ansia da felicità". Viviamo in un’epoca social in cui sembra obbligatorio apparire sempre al top: come possiamo difenderci da questa pressione sociale che ci vuole costantemente sorridenti, impeccabili e performanti?

"L'ansia da felicità” e la pressione social. Viviamo in un’epoca in cui la felicità è diventata una prestazione. Sui social sembra che dobbiamo essere sempre sorridenti, vincenti, impeccabili. E questo genera una pressione enorme, soprattutto sulle donne. Per difenderci dobbiamo fare una scelta coraggiosa: smettere di confrontarci continuamente. La felicità vera non è una vetrina, è un percorso fatto anche di fragilità, stanchezza, dubbi. Nel libro invito a normalizzare l’imperfezione emotiva: non dobbiamo essere sempre felici per essere degne. Siamo abbastanza anche quando siamo stanche, confuse, in crescita.

 

D. Definisci il tuo libro non come un manuale, ma come uno "specchio" e un "trampolino". Qual è stata la scintilla o il momento esatto della tua vita in cui hai capito che dovevi smettere di guardarti e iniziare a "saltare"?

Lo “specchio” e il “trampolino”. La scintilla è stata rendermi conto che per anni avevo guardato me stessa solo attraverso il giudizio: mio, degli altri, della società. A un certo punto ho capito che non volevo più limitarmi ad analizzarmi, ma volevo scegliere di vivere davvero. Lo specchio serve per riconoscerti. Il trampolino serve per saltare, per osare, per smettere di rimandare. Quel momento è stato quando ho deciso che non volevo più essere “all’altezza degli altri”, ma fedele a me stessa.

 

D. Scrivere di autostima significa spesso mettersi a nudo. Qual è stato il capitolo più difficile da scrivere, quello in cui ti sei sentita più vulnerabile? E quando e come è nata l'idea di scriverlo?

Il capitolo più difficile. Il capitolo sul potere dell’esempio e sulla responsabilità emotiva è stato tra i più difficili. Scrivere di autostima significa guardarsi senza filtri. Ammettere errori, incoerenze, fragilità non è mai semplice per nessuno. L’idea del libro è nata proprio da questo: dal bisogno di trasformare le cadute in strumenti utili. Non per insegnare ma condividere.

 

D. Oggi siamo immersi in un'estetica social che sta virando verso l'imperfezione cercata (il trend Real vs Perfect). Tu che sei una giornalista e una content creator, come distingui l'autenticità vera che proponi in Bella, Forte e Imperfetta da quella che è diventata solo un'altra strategia di marketing per ottenere like?

Autenticità vera vs marketing dell’imperfezione. Oggi anche l’imperfezione è diventata una strategia. Si mostra la “fragilità” solo se fa engagement. La differenza sta nell’intenzione. Nel mio libro e nel mio lavoro non racconto fragilità per ottenere like, ma per creare connessioni reali. L’autenticità vera non è studiata, non è sempre bella, non è sempre comoda. È dire: “Anch’io sbaglio. Anch’io ho paura. Anch’io sto imparando.” E farlo senza costruirci sopra un personaggio.

Credit Ph by Vanessa Gomes Da Silva – fotografa e videomaker @vanygom

Casa Editrice @poderosaedizioni

Management e firmacopie @the_mac_live_official

mercoledì 31 dicembre 2025

FABRIZIO CORONA VS ALFONSO SIGNORINI - SPIETATO MA SVELA IN DIETRO LE QUINTE DELLO SPETTACOLO

Fabrizio Corona ha messo probabilmente una pietra tombale sul "Grande fratello" e Alfonso Signorini.

                                                                   Fabrizio Corona 


                                                                    Alfonso Signorini


Corona sa fare molto bene il suo mestiere. I suoi sistemi sono quasi sempre spietati ma rimane forse  l'unico che rivela fatti che tutti sanno ma nessuno ne parla. Fatti quelli di Corona suffragati da prove indiscutibili. In sostanza racconta quello che nessuno ha il coraggio di dire, ovvero di un sistema malato di arrivismo, megalomania, fama e denaro.

Ovviamente tutti sanno come funziona lo star system. Si sa ma non si dice, perlomeno pubblicamente. Se i giornalisti dovessero o potessero scrivere tutto quello che sanno e si raccontano nelle loro redazioni cadrebbe il mondo. Infatti esce lo scandalo "Corona-Signorini" e  dopo dieci giorni ancora il silenzio totale della stampa. Mediaset che sguazza e fa ascolti con le loro produzioni trash,  in casi del genere ne darebbe grande spazio ma sempre se non riguardano i loro artisti o amici solidali. Altrimenti per altri  nessuna pietà mandando al pubblico ludibrio e umiliando i malcapitati in oggetto di disprezzo collettivo. Così in eguale misura in alcune produzioni anche la Rai usa lo stesso sistema. Eppure se si aprisse definitivamente il cassetto dei ricordi, nell'ambito delle produzioni uscirebbero fatti e misfatti degni di un regista alla Tinto Brass maestro del cinema erotico italiano. Segreti e maldicenze che se rivelati provocherebbero una vera tragedia. Se e rivendico se, qualcuno di veramente onesto e imparziale raccontasse come e perchè certi personaggi, uomini e sopra tutto donne sono arrivati al successo in tanti, forse troppi dovrebbero semplicemente vergognarsi e sparire in un istante dallo schermo della notorietà. Ma questo non conviene a nessuno e il perchè è semplice, bastano tre parole. "Do ut des" frase latina dal significato letterale "Io do affinchè tu dia" e in senso lato "scambiamoci" queste cose o questi fatti in maniera ben definita.

Ecco perchè tutto deve restare chiuso nel cassetto dei ricordi e delle mutande..


 

giovedì 18 dicembre 2025

BellaMà - Basterebbe il titolo del programma per farsi un idea che poi rispecchia il pensiero...

BellaMà.. programma pomeridiano di Raidue condotto da  Pierluigi Diaco.




Bastano pochi minuti per capire che è un programma senza logica. Ma basterebbe il titolo del programma per farsi un idea che poi rispecchia il pensiero.

L'indole  narcisista del conduttore, con un eccessivo senso di sè si intuisce immediatamente. Il suo  costante bisogno di ammirazione e tendenza  maschera una sua forte autostima. Bacchettone nelle sue elucubrazioni,  che fa tutto per mettere in mostra le proprie qualità, vere o presunte, ma sopra tutto per sentirsi apprezzato dal suo pubblico.

Ora, nessuno deve piacere per forza. Ma un pò di umiltà non farebbe male a Diaco. E se per zittire le critiche  l'importante è fare ascolti vero è anche che non occorre insegnare come si fa televisione è sufficiente indicare loro dove e perchè fanno male. Poi ci arrivano da soli a patto di non essere megalomani.







venerdì 12 dicembre 2025

FLAVIA FRATELLO E LA SUA ESPRESSIONE QUANDO PARLA DEL "FATTO QUOTIDIANO"

                                                                                  


                                                                          Flavia Fratello


Non riesce proprio a mascherare le sue simpatie giornalistiche per i quotidiani che ogni mattina sfoglia citando le prime pagine e soffermandosi nelle sue personali analisi su diversi articoli che compaiono all'interno di qualche quotidiano. Ma.. per un attento spettatore non può sfuggire una innata antipatia per il  "Il Fatto Quotidiano". Lo cita quai sempre con un sorriso ironico cambiando espressione facciale, chiudendo frettolosamente con piglio deciso come fosse infastidita e quai obbligata nel citarne la fonte. 



Ovviamente è solo una mia personale interpretazione, proprio per questo ho voluto far assistere ad una mia conoscente la rassegna stampa mattutina della Fratello, chiedendogli espressamente di indicarmi quale, secondo lei,  è il quotidiano che risulti meno simpatico alla conduttrice. 

Ovviamente il "Fatto Quotidiano" è stata la sua risposta.. 

mercoledì 3 dicembre 2025

SERENA GUERINI - UN FUTURO RADIOSO E MERITATO..




 

                                                                                  

                                                 Redazionale Rivista DIPIU TV Cucina

Serena Guerini non è più oramai una giovane promessa. Conduttrice, fotomodella ma sopra tutto una giovane donna con obiettivi chiari e ambiziosi, pianificando il suo futuro con tenacia, passione e professionalità. La forte spinta interiore a restare focalizzata sugli obiettivi a lungo termine, anche di fronte alle difficoltà, la resa fiduciosa nelle proprie capacità riconoscendo e accettando i propri punti di forza e debolezza sapendo che la sua autostima arriva da dentro e non dalla approvazione altrui.

Il suo battesimo televisivo con Fashiontv e Luxetv Montecarlo ma il meglio siamo certi deve ancora venire.